Ogni attore nella sua carriera ricopre un ruolo che, volente o nolente, lo accompagnerà per tutta la vita, per il quale avrà un posto d'onore tra gli scaffali della memoria. Nel caso dell'attore inglese Jamie Bell, nonostante passino gli anni e si accumulino i film da lui interpretati, come il recente  Rockteman, nell'immaginario comune lui sarà sempre il ragazzino di Billy Elliot.

Da Billy Elliot a Skin

In effetti Billy Elliot è uno dei film cult degli Anni Duemila, un film intenso, ma allo stesso modo leggero, che ha catturato l'attenzione di un'intera generazione, affascinata dalla forza espressiva di un ragazzino che è riuscito a trasmettere passione, vitalità e forza, guadagnandosi ben 5 candidature nel corso di eventi di caratura internazionale. Di conseguenza, è strano vedere come il viso pulito di Jamie Bell abbia subito un cambiamento radicale, quasi spiazzante, affinché l'attore potesse interpretare il ruolo di protagonista nel film Skin di Guy Nattiv, presentato al Festival del Film Americano di Deauville in corso in questi giorni. La pellicola in Inghilterra sarà proiettata dal 27 settembre, mentre il lancio nelle sale italiane è previsto entro la fine di quest'anno.

Verso il personaggio di Bryon Widner

Per entrare nella parte di Bryon Widner, il neonazista protagonista del film, Jamie Bell si è sottoposto ad un lavoro davvero estenuante che ha previsto mesi e mesi di allenamenti intensivi in palestra, diete ingrassanti, tanto da arrivare a prendere circa 9 chili. La trasformazione completa è avvenuta solo in seguito a lunghe sessioni di make-up, per riprodurre i tatuaggi che ricoprono il corpo del personaggio. Il racconto di "Skin" è ispirato ad una storia vera, già raccontata in tv nel documentario Erasing Hate, quella appunto di Bryon Widner, uno skinhead che entra in contatto con un gruppo di suprematisti bianchi, adattandosi ai comportamenti violenti ed estremi che caratterizzano i gruppi accomunati da una certa tipologia di convinzioni politiche e sociali.

L'incontro con Julie, una ragazza già madre di tre figli, farà nascere in Bryon il desiderio di cambiare vita, di reinventarsi daccapo. Per farlo inizia col compiere un gesto fortemente simbolico, ovvero la rimozione di ogni tatuaggio dal suo corpo. Una scelta drastica, dalla quale inizia un percorso di redenzione lungo due anni, in cui il male e l'odio accumulato nel corso di una vita intera lasciano spazio all'amore e alla capacità di cambiare. Per potersi immedesimare ancora di più in questo ruolo, Jamie Bell ha trascorso del tempo con il vero Widner, facendogli domande sulla sua vita, standogli a contatto per poterne assimilare ogni minima sfumatura e garantire un'interpretazione quanto mai appassionata e veritiera.