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12 Agosto 2014
15:48

Frasi e citazioni di Robin Williams: “Fate che la vostra vita sia spettacolare”

Le frasi estrapolate dai monologhi più toccanti di Robin Williams: da L’attimo fuggente a Will Hunting, passando per Patch Adams e La leggenza del re pescatore. Una carrellata di parole e citazioni, capaci di esprimere l’essenza di questo straordinario attore scomparso troppo presto.
A cura di Eleonora D'Amore
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Molti sono stati i film di Robin Williams che hanno lasciato un segno indelebile nelle vite di chi li ha visti. Molti quelli che, grazie a straordinari monologhi e frasi emozionanti, hanno catturato l'attenzione del pubblico a tal punto da diventare delle massime recitate nella vita reale con la stessa intensità. Ora che Robin Williams è morto ci resta, purtroppo e per fortuna, il prezioso bagaglio di personaggi con i quali ha parlato al mondo per una vita intera. Personaggi e ruoli spesso molto diversi tra loro, ma caratterizzati da innegabili doti comunicative ed espressive. Da professor Keating de L'attimo fuggente al dott. Sean di Will Hunting – Genio ribelle, passando per il folle Parry de La leggenda del re pescatore e il coraggioso dottor Hunter Patch di Patch Adams. Di seguito alcuni dei monologhi più significativi e delle citazioni più emozionanti, che contribuiranno a mantenere viva la sua memoria e a valorizzare la sua straordinaria arte.

(Professor John Keating dal film "L'attimo fuggente" di Peter Weir)

"O Capitano, mio capitano! " Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincoln. Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating o se siete un po' più audaci, "O Capitano, mio Capitano" (Professor John Keating dal film "L'attimo fuggente" di Peter Weir)

Dal film L’attimo fuggente
Dal film L’attimo fuggente

"Lo so che giunti al termine di questa nostra vita tutti noi ci ritroviamo a ricordare i bei momenti e dimenticare quelli meno belli, e ci ritroviamo a pensare al futuro cominciamo a preoccuparci e pensare "io che cosa farò, chissà dove sarò, da qui a dieci anni". Però io vi dico, ecco guardate me, vi prego, non preoccupatevi tanto, perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d'estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell'oscurità della notte col suo bagliore esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare"

(Il dottor Sean in Will Hunting – Genio ribelle di Gus Van Sant)

"Se ti chiedessi sull'arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti… Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c'è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto… mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? "Ancora una volta sulla breccia cari amici!"… ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l'ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull'amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile… non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell'inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d'ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine "orario delle visite" non si applica a te. Non sai cos'è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma, sei un genio Will, chi lo nega questo. Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa, non c'è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo, vero campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. A te la mossa, capo"

 (Jack Charles Powell dal film "Jack" di Francis Ford Coppola)

"Lo so che giunti al termine di questa nostra vita tutti noi ci ritroviamo a ricordare i bei momenti e dimenticare quelli meno belli, e ci ritroviamo a pensare al futuro. Cominciamo a preoccuparci e pensare: "io che cosa farò? chissà dove sarò da qui a dieci anni?" Però io vi dico: "Ecco guardate me!" Vi prego, non preoccupatevi tanto, perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d'estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell'oscurità della notte col suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare"

(Parry a Jack Lucas nel film "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam)

"Scusami se mi prendo la libertà, ma… Tu non mi sembri per niente un cuorcontento. La conosci la storia del Re Pescatore? Comincia col re da ragazzo, che doveva passare la notte nella foresta per dimostrare il suo coraggio e diventare re. E mentre passa la notte da solo è visitato da una visione sacra: nel fuoco del bivacco gli appare il Santo Graal, simbolo della grazia divina. E una voce dice al ragazzo: "Tu custodirai il Graal, onde possa guarire i cuori degli uomini". Ma il ragazzo, accecato dalla visione di una vita piena di potere, di gloria, di bellezza, in uno stato di completo stupore, si sentì per un attimo non un ragazzo, ma onnipotente come Dio: allungò la mano per prendere il Graal, e il Graal svanì lasciandogli la mano tremendamente ustionata dal fuoco. E mentre il ragazzo cresceva la ferita si approfondiva, finché un giorno per lui la vita non ebbe più scopo. Non aveva più fede in nessuno, neanche in se stesso. Non poteva amare, né sentirsi amato. Era ammalato di troppa esperienza, e cominciò a morire. Un giorno un giullare entrò al castello e trovò il re da solo. Ed essendo un semplice di spirito, egli non vide il re: vide solo un uomo solo e sofferente. E chiese al re: "Che ti addolora, amico?". E il re gli rispose: "Ho sete, e vorrei un po' d'acqua per rinfrescarmi la gola". Allora il giullare prese una tazza che era accanto al letto, la riempì d'acqua e la porse al re. Ed il re, cominciando a bere, si rese conto che la piaga si era rimarginata: si guardò le mani e vide che c'era il Santo Graal, quello che aveva cercato per tutta la vita. Si volse al giullare e chiese stupito: "Come hai potuto tu trovare ciò che i miei valorosi cavalieri mai hanno trovato?". E il giullare rispose: "Io non lo so: sapevo solo che avevi sete".

(Hunter ‘Patch' Adams dal film "Patch Adams" di Tom Shadyac)

"È difficile descrivere cosa provassi allora… immaginatevi di camminare in un turbine di neve senza neppure accorgervi di camminare in tondo: la pesantezza delle gambe nei cumuli, le vostre grida che scompaiono nel vento con la sensazione di essere piccoli… e immensamente lontani da casa. Casa, il dizionario la definisce sia come un luogo di origine sia come uno scopo o una destinazione… e la bufera, la bufera era tutta nella mia mente…"

(Chris a Annie persa all'inferno nel film Al di là dei sogni di Vincent Ward)

"..mi dispiace per tutto quello che non potro' mai darti…non ti faro' mai sorridere, volevo soltanto invecchiare insieme a te.come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme al capolinea… abbiamo molto da perdere libri,pisolini, baci e litigi.. oh dio ne abbiamo avuto di straordinari..dei quali ti ringrazio…per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te…per la tua forza, per la tua dolcezza… per come eri e come sei,per come ho sempre desiderato toccarti… dio eri tutta la mia vita…e ti chiedo scusa peer tutte le volte che ho fallito con te..specialmente questa…"

(Andrew ne L'uomo bicentenario di Chris Columbus)

Puoi perdere te stesso. Tutto. Ogni limite. Ogni tempo. Che due corpi si mischino al punto di non sapere più chi è chi o che cosa. E giusto quando la dolce confusione è così intensa che pensi di dover morire. Fai tipo così. Restare solo nel tuo corpo separato. Ma il corpo che ami è ancora lì. Quello è il miracolo. Puoi andare in paradiso e tornare indietro vivo. Ritornaci ogni volta che vuoi con la persona che ami. Come robot avrei potuto vivere per sempre, ma dico a tutti voi oggi, che preferisco morire come uomo, che vivere per tutta l’eternità come macchina”.

(Walter Finch in Insomnia di Christopher Nolan)

"Per me questo è il momento peggiore della notte. Troppo tardi per ieri, troppo presto per domani".

(Tom Dobbs in L'uomo dell'anno di Barry Levinson)

"C'è gente che dice: la creazione è un disegno intelligente. Ma io dico, il corpo umano… pensate al corpo umano: vi sembra intelligente? Io direi: curioso mettere un impianto di smaltimento rifiuti accanto alla sala giochi!"

(Adrian Cronauer in Goodmorning Vietnam di Barry Levinson)

"La sai una cosa? Tu sei molto bella. E sei anche molto silenziosa. Da noi le ragazze così silenziose sono sotto anestesia. Di solito io esco con ragazze che parlano tanto che se le colleghi con una turbina a ventola attivano la centrale elettrica di Honululu!"

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