La sfuriata di Tom Cruise alla troupe londinese è diventata in poco tempo una delle notizie più chiacchierate degli ultimi giorni. L'atteggiamento del divo di Hollywood durante le riprese di Mission Impossible 7 è stato oggetto di commenti di ogni genere e se qualcuno l'ha ritenuto eccessivo, qualcun'altro invece ha presentato il parere esattamente opposto. L'uomo in questione è George Clooney che in un'intervista con Howard Stern ha appoggiato il suo collega.

George Clooney difende Tom Cruise

Il motivo per cui il divo hollywoodiano si è scagliato contro la troupe inglese deriva dal fatto che aveva riscontrato una certa disattenzione nel rispettare le norme anti Covid sul set. L'audio è diventato virale in poco tempo e alla domanda su cosa ne pensasse dell'accaduto, George Clooney ha dichiarato chiacchierando con Stern: "Ho un amico che è assistente alla regia in un programma televisivo nel quale è successa la stessa cosa, con uno screzio finale non diverso da questo. Non penso che Cruise abbia reagito in modo eccessivo, perché si tratta di un problema vero". A questo, poi, ha aggiunto che condivide la scelta di Cruise nell'esporsi in prima persona trattandosi di un argomento così delicato e ha appoggiato il concetto espresso da Cruise, non soffermandosi sulle modalità con cui si è verificato il tutto:

Sei in una posizione di potere, ed è complicato. Hai la responsabilità di tutti gli altri. Ha assolutamente ragione: se la produzione si ferma, molte persone perdono il lavoro. Le persone devono capirlo ed essere responsabili. Non credo sia nel mio stile coinvolgere tutti in quel modo, ma sai, ognuno ha il proprio stile.

La furia di Tom Cruise

Il risultato della sgridata di Tom Cruise alla troupe si è rivelato un modo per guardare più da vicino una situazione che sta affliggendo il mondo intero e che ha messo in ginocchio diversi ambiti lavorativi. L'attore ha messo in luce il fatto di trovarsi in una condizione privilegiata e insieme a lui anche coloro che lavorano al suo fianco: "Grazie a noi a Hollywood sono tornati a fare film. Passo ogni giorno al telefono con ogni Studio, società di assicurazione e produttori che ci stanno prendendo ad esempio per tornare a fare film. Non voglio più vedere atteggiamenti del genere, se lo fate siete licenziati. Vi rendete conto della responsabilità che avete?".