26 Settembre 2017
23:17

I 45 anni di Gwyneth Paltrow nei suoi 7 migliori film

Il 27 settembre compie 45 anni e ha già girato 46 film. Elegante, carismatica e misteriosa, Gwyneth Paltrow ha fatto suo l’Oscar, nel 1999, per “Shakespeare in Love” ed è, indubbiamente, una delle dive più talentuose di Hollywood. A breve, la vedremo in “Avengers: Infinity War”, ma nell’attesa, ecco 7 sue pellicole che dovete assolutamente recuperare o vedere per la prima volta.
A cura di Ciro Brandi

Eterea, misteriosa, elegante e carismatica, Gwyneth Paltrow il 27 settembre compie 45 anni. Seppur ancora giovanissima, l’eclettica diva ha già girato nella sua carriera ben 46 lungometraggi, portando a casa l’Oscar come Migliore attrice protagonista, nel 1999, per il cult “Shakespeare in Love”. Dramma, commedia, storico, non c’è un genere in cui la Paltrow non si trovi a proprio agio e, sebbene negli ultimi anni si sia dedicata a film fantastici come “The Avengers”, “Iron Man 3”, il recente “Spider-man: Homecoming”, nei panni di Virginia "Pepper" Potts, nel suo lungo curriculum si sono altre pellicole straordinaria come “Emma”, “Sliding Doors”, “Delitto Perfetto” e tante altre. In attesa di vederla in “Avengers: Infinity War”, ecco 7 film che dimostrano alla grande il suo immenso e unico talento.

“Emma”(1996), di Douglas McGrath

“Emma” è l’adattamento cinematografico dell’omonimo e famosissimo romanzo di Jane Austen. Nel film, l’attrice da prova di essere una valida protagonista nei panni di Emma Woodhouse, una ragazza che si diverte a combinare matrimoni fra i suoi amici ritenendosi una gran esperta di questioni d’amore che finirà per innamorarsi di un amico di famiglia. Spensierata e ben congegnata, la pellicola ruota attorno alla bravura della Paltrow – che infatti portò a casa il Satellite Award per la Migliore attrice in un film commedia o musicale – alla quale McGrath affiancò pezzi da novanta come Jeremy Northam, Toni Collette e Ewan McGregor. Se cercate un film godibile tratto dai romanzi di Jane Austen, allora “Emma” fa al caso vostro.

“Sliding Doors”(1998), di Peter Howitt

“Sliding Doors” è diventato un vero e proprio cult. Il film rappresenta l’esordio alla regia di Peter Howitt che volle fortemente Gwyneth Paltrow per il ruolo di Helen Quilley, una giovane donna fidanzata con Gerry (John Lynch) che, dopo essere stata licenziata, corre in metropolitana per tornare a casa. Da quel momento, Howitt divide il film in due binari paralleli e ci fa vedere cosa sarebbe successo se Helen avesse perso la metro o fosse risucita a prenderla. Originale e magnetico film sull’imprevedibilità del destino, dove la Paltrow dimostra già una maturità artistica che la porterà, di lì a poco, a portare a casa l’Oscar. Eccellente la regia di Howitt che riesce a tenere altissima l’attenzione dello spettatore fino al finale davvero accattivante.

“Paradiso Perduto”(1998), di Alfonso Cuaron

Alfonso Cuarón è il regista di questa meravigliosa pellicola, tratta dal celeberrimo romanzo di Charles Dickens, “Grandi speranze”. Gwyneth Paltrow è la fredda e bellissima Estella mentre Ethan Hawke è nei panni del giovane artista Finnegan Bell. L’uomo, anche se sconsigliato da tutti, farà l’impossibile per conquistarla e, quando si recherà a New York per far decollare la sua carriera, incontrerà proprio Estella che inizierà a posare per lui. Affascinante trasposizione di un romanzo storico che vede una Paltrow perfettamente nella parte dell’algida ma malinconica e passionale Estelle. Il resto del cast – Robert De Niro, Hank Azaria, Anne Bancroft e Ethan Hawke – forma un vero e proprio coro di personaggi estremamente interessanti e ognuno riesce a dare il proprio contributo all storia, senza restare nell’ombra. Merito anche di una sceneggiatura per scritte di un Cuaron, come al solito, eccezionale.

“Delitto perfetto”(1998), di Andrew Davis

Remake de “Il delitto perfetto”(1954), di Alfred Hitchcock, il film vede come protagonista Michael Douglas, nella parte del ricco magnate della finanza Steven Taylor. L’uomo è sposato con la bella Emily, che però  non si sente valorizzata dal marito, così intreccia una relazione extra con il pittore David (Viggo Mortensen). Quando Steven, dopo aver scoperto tutto, medita di mettere a segno il delitto perfetto, si rivolge proprio a David, anche se non sa che la moglie è molto più scaltra di lui. Bellissimo rifacimento, molto patinato, con un cast da urlo e un finale inaspettato, soprattutto per chi non ha visto il classico di Hitchcock.

“Shakespeare in Love”(1998), di John Madden

Beh, il film di John Madden, incentrato sull’amore tra il grande William Shakespeare (Joseph Fiennes) e la nobildonna Lady Viola (Gwyneth Paltrow), durate la lavorazione di “Romeo e Giulietta”, ha regalato alla diva l’Oscar alla Migliore attrice protagonista, portandone a casa altri 6, più 3 BAFTA e 3 Golden Globe. Un trionfo meritato dato che la pellicola è un trionfo di poesia, commedia, costumi meravigliosi, attori fantastici e una storia d’amore che fa sognare ancora oggi, a quasi 20 anni dall’uscita.

 “Amore a prima svista”(2001), di Peter e Bobby Farrelly

La commedia degli strampalati e geniali fratelli Farrelly, con protagonisti Gwyneth Paltrow e Jack Black, vede l’attrice nei panni di Rosemary Sciannone, una donna obesa che però viene vista magra dagli occhi di Hal (Jack Black), uno sgangherato scapolone. In realtà, Hal è sotto l’effetto ipnotico di un guru della tv e quando il suo amico Mauricio (Jason Alexander) annullerà “l’incantesimo”, tutto tornerà come prima, e Hal si troverà di fronte ad un difficile bivio. Divertentissima, spensierata, leggera ma anche con un grande messaggio di fondo che farà riflettere. Da recuperare.

“Two Lovers”(2008), di James Gray

“Two Lovers” è, probabilmente, uno dei film più sottovalutati di Gwyneth Paltrow, ma è assolutamente da vedere. La storia è ambientata a New York. Qui, Leonard (Joaquin Phoenix), un uomo tormentato che ha già tentato il suicidio dopo una brutta delusione d’amore, torna a casa dei genitori, e conosce Sandra (Vinessa Shaw), figlia di alcuni amici di famiglia. I due, sin da subito, si piacciono ma Leonard è attratto dalla volubile e affascinante vicina Michelle (Gwyneth Paltrow), che vive già un difficile relazione con un ricco uomo sposato. Le diatribe e le indecisioni d’amore di Leonard lo porteranno di nuovo sull’orbo del baratro, ma il regista James Gray ci riserva un finale a sorpresa.

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