L’inarrivabile Franca Valeri, oggi, compie 95 anni. Dotata di una verve comica naturale, mai volgare, i suoi personaggi più famosi, portati a teatro, al cinema e in televisione, sono lo specchio delle ipocrisie e dei comportamenti dell’ambiente borghese dell’epoca, ma anche tremendamente  attuali. La signorina snob, Cesira la manicure e la sora Cecioni sono i suoi cavalli di battaglia, ma nella sua lunghissima carriera – fatta di 25 spettacoli teatrali, 10 varietà per la televisione, 45 film, 10 tra serie e film tv e scrittrice di svariati libri – Franca Valeri ha sperimentato veramente di tutto, facendo divertire il pubblico con la bruttina e sfortunata di turno, la zitella, la snob e caratterizzazioni di questo genere, in decine di commedie.

Le prime esperienze a teatro

Il suo vero nome è Franca Maria Norsa, cognome cambiato poi in Valeri, negli anni ’50, per la sua grande passione per lo scrittore e poeta francese Paul Valery. L’attrice è nata in una famiglia borghese di Milano, da padre ebre e madre cattolica e fin da giovanissima frequenta il teatro di posa. A soli 18 anni riesce a sfuggire alla leggi razziali del 1938 grazie a una carta d’identità falsa, mentre suo padre e suo fratello si rifugiano in Svizzera. Sin da adolescente, la Valeri organizza spettacolini teatrali con le sue amiche, nei salotti milanesi, ed è proprio da lì che partono i suoi personaggi della Signorina snob, di Cesira la manicure e della Signora Cecioni, sempre al telefono con la mamma. Negli anni ’40, dopo aver preso parte agli spettacoli “Caterina di Dio” e “Lea Lebowitz”, entra al Teatro dei Gobbi, nella compagnia formata da Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, suo futuro marito. Con loro l’attrice mette in scena a Parigi i “Carnet de notes N°1”(1949) e “Carnet de notes N°2”(1950).

 

Le grandi commedie degli anni ’50 e gli show televisivi

L’esordio al cinema risale agli anni ’50 con “Luci del varietà”, diretto da Federico Fellini e Alberto Lattuada, nel quale interpreta il ruolo di una coreografa ungherese. Seguiranno grandi pellicole come “I due sergenti”(1951) di Carlo Alberto Chiesa, “Solo per te Lucia”(1952) di Franco Rossi, “Totò a colori”(1952) di Steno, “Villa Borghese”(1953) per la regia di Vittorio De Sica e Gianni Franciolini, “Questi fantasmi”(1954) di Eduardo De Filippo, “Un eroe dei nostri tempi”(1955) di Mario Monicelli, “Il bigamo”(1956) di Luciano Emmer, “Mariti in città”(1957) di Luigi Comencini, “Il vedovo”(1959) di Dino Risi e con Alberto Sordi, e “Arrangiatevi!”(1959) di Mauro Bolognini. Nel 1961 è sul set di “Mariti in pericolo”(1961) di Mauro Morassi, “Leoni al sole”(1961) e poi “Parigi o cara”(1962) diretti da suo marito Vittorio Caprioli, “I maniaci”(1964) di Lucio Fulci e “La ragazza del bersagliere”(1966) e “Io, io, io… e gli altri" (1966) per la regia di Alessandro Blasetti. L’attrice prende parte, nello stesso periodo, anche a tanti varietà televisivi di successo come “Le divine”(1959), “Studio Uno”(1966) e “Sabato sera”(1967).

 

I magnifici ann ’70 e ‘80

Negli anni ’70, la Valeri è sempre molto attiva al cinema, girando “Basta guardarla”(1970) di Luciano Salce, “Nel giorno del Signore”(1970) diretto da Bruno Corbucci, “L’Italia s’è rotta”(1976) di Steno, “Grazie tante – Arrivederci”(1977), “La bidonata”(1977) di Luciano Ercoli e “Tanto va la gatta al lardo…”(1978) diretto da Marco Aleandri.  Nel 1974 partecipa (e scrive) la miniserie tv “Si… vendetta”, per la regia di Mario Ferrero, che tratta temi come la rivoluzione sessuale e il cambiamento dei costumi dell’epoca, e l’attrice li rappresenta attraverso i suoi personaggi famosi. Seguirà poi anche lo sceneggiato “Nel mondo di Alice”, di Guido Stagnaro. Le commedie degli anni ’80 più famose, invece, sono “Non ti conosco più amore”(1980) di Sergio Corbucci, “Un amore in prima classe”(1980) diretto da Salvatore Samperi e “Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento”, per la regia di Nando Cicero.

 

Il ritorno negli anni ’90, le fiction di successo e gli ultimi lavori

Dopo molti anni di assenza dalle scene, nel 1995 l’attrice prende parte alla fiction di successo “Norma e Felice”, al fianco del grandissimo Gino Bramieri, poi l’anno successivo in “Caro Maestro” e nel 1999 è sul set di “Linda e il Brigadiere”, con Nino Manfredi e Claudia Koll. Negli anni Duemila è stata spesso ospite di trasmissioni tv come “I migliori anni”, “Cominciamo bene prima”, “Parla con me”, “Che tempo che fa” e del “Festival di Sanremo 2014”, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. L’ultimo film per il cinema è stato “Tosca e le altre”(2003) di Giorgio Ferrara, mentre nel 2011 è stata a teatro con “Non tutto è risolto” di Giuseppe Marini, dirigendo anche due spettacoli “La bruttina stagionata” e “Parliamone”. Sempre nel 2011, Giorgio Napolitano l’ha insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana mentre nel 2012, come una sorta di corona posta sulla sua brillante carriera, le è stato conferito il Premio Anna Magnani.