I Goonies sono tornati al cinema, a 35 anni di distanza dal debutto in sala. È il film simbolo per una intera generazione e che continua ad avere grande successo. Ha superato indenne il tempo, riscontrando apprezzamenti a ogni passaggio televisivo e restando affascinante anche nell'era dello streaming on demand. Diretto da Richard Donner, scritto da Chris Columbus da un soggetto di Steven Spielberg, che produsse il film, I Goonies è la storia di quattro ragazzi del quartiere di "Goon Docks". Dal nome del loro quartiere, i ragazzi si fanno chiamare "I Goonies".

Da Sean Astin a Josh Brolin

Ma che fine hanno fatto i protagonisti di quel film? Hanno intrapreso strade diverse e con alterne fortune. Partiamo dal protagonista, Walsh, il ragazzino asmatico e imbranato con le ragazze. Lui è Sean Astin, il mitico Samvise Gamgee della trilogia de "Il Signore degli Anelli" che ha recentemente trovato nuove fortune nella serie Netflix "Stranger Things" (che molto deve proprio al film I Goonies). Una carriera al cinema anche per Corey Feldman, il Clark "Mouth" Devereaux del film. Ha recitato in “Stand by me – Ricordo di un'estate” (1986) di Rob Reiner, ma in seguito, la dipendenza dalla droga lo allontana dalla carriera. È stato al centro del caso molestie, rivelando di aver subito abusi e avances da produttori quando era un ragazzino. Josh Brolin non ha bisogno di presentazioni. Dopo "I Goonies", in cui interpreta il ruolo di Brand Walsh, ha conosciuto solo successi. Citiamo tra gli altri"Amori e disastri", "Mimic", "Melinda e Melinda", “L'uomo senza ombra”, “Grindhouse”, “Non è un paese per vecchi”, "Oldboy" e più di recente "Sicario" e "Avengers: Endgame" nell'iconico ruolo di Thanos.

Chuck, Data e Sloth

Tre personaggi altrettanto iconici ma che hanno avuto molta meno fortuna dei tre precedenti. Jeff Cohen era il paffuto e simpatico Chuck (Chunk nella versione originale). Nel 1987 ha lasciato il cinema ed è oggi un avvocato di successo. Che dire di Data, il cervellone del gruppo? Jonathan Ke Huy Quan, nato a Saigon nel 1971, era diventato celebre partecipando a Indiana Jones e il tempio maledetto. Non ha lasciato il cinema, ma è dietro la macchina da presa. È diventato coreografo di combattimenti e insegna arti marziali agli attori. Su tutti, ha coordinato i lavori della prima pellicola degli X-Men. Altro personaggio simbolo de "I Goonies" è Sloth, l'emarginato dei cattivi del film, la famiglia Fratelli. Si chiamava John Matuszak, era un ex giocatore di football americano ed è morto a soli 38 anni nel 1989, per un arresto cardiaco causato da un'overdose di Dextropropoxyphene, un potente farmaco antidolorifico.

Le donne de I Goonies

Kerri Green era la "bella" de "I Goonies", Andy Carmichael. Il film resterà il suo punto più alto in carriera. Ha lavorato in ruoli minori in alcune procedural come "E.R. – Medici in prima linea" e "Law & Order". È stata la cofondatrice di una casa di produzione cinematografica indipendente, la Independent Women Artists. Martha Plimpton è l'attrice che ha interpretato la biondina e occhialuta amica di Andy, Stef Steinbrenner. Figlia d'arte, di Keith Carradine e dell'attrice Shelley Plimpton, da cui ha preso il cognome. Sua madre è nota per essere la protagonista del cast originale di "Hair", la produzione di Broadway.