Il raffinato regista e sceneggiatore inglese Terence Davies (“Il lungo giorno finisce”, “Serenata alla luna”, “Sunset Long”) il 14 giugno arriverà nelle nostre sale con “A Quiet Passion”, film biografico sulla vita della celebre poetessa statunitense Emily Dickinson. Ad interpretarla, sul grande schermo, è la bravissima e poliedrica Cynthia Nixon, nota al grande pubblico per il ruolo di Miranda Hobbes nella serie tv cult e nei film di “Sex and the City”. Il regista racconta la storia dell Dickinson partendo dalla giovinezza ribella fino alla maturità, quando diventò una donna complessa e travagliata, che preferì ritirarsi nella casa paterna, trovando rifugio e conforto solamente nella poesia.

Davies, proprio sulla grande poetessa, ha dichiarato quanto segue:

Emily Dickinson non riusciva a sopportare l’ idea di essere lontana dalla sua casa o dalla sua famiglia e ha trascorso la maggior parte della sua vita di adulta nella casa dei genitori a Amherst. Per Emily, la famiglia era il suo universo e, l’ universo, la sua famiglia. Era una ribelle sotto mentite spoglie e, in questioni di coscienza, tanto inflessibile quanto il padre. E, nel frattempo, scriveva una poesia al giorno. Versi di rigore e dignità immensi, sommesse e profonde meditazioni sul tema della morte e sulla transitorietà della vita e della bellezza ma, al tempo stesso, anche una loro celebrazione. Tutta la paura e la bellezza del mondo distillati nella quintessenza del significato e dell’ espressione. E’ un’ artista che ha ottenuto una fama postuma e credo che questo sia molto ingiusto. Non so quale grande artista possa sopportarlo. Lei merita di essere celebrata per sempre.

Il regista ha curato anche la sceneggiatura, affidando la fotografia e il montaggio, rispettivamente, a Florian Hoffmeister e Pia De Reuter. I magnifici costumi d’epoca, invece, sono una creazione di Catherine Marchand.  Nel cast con la Nixon ci sono, tra gli altri, Keith Carradine, Catherine Bailey, Emma Bell e Duncan Duff.

La trama

Terence Davies racconta la storia della celebre poetessa statunitense Emily Dickinson (1830-1886), partendo dagli anni della sua trasgressiva giovinezza, vissuta da ragazza ostinata e ribelle, fino alla vita adulta, quando è diventata una donna travagliata e dal carattere complesso. La Dickinson trovò rifugio e conforto nella poesia, arivando però all’auto reclusione nella casa paterna, estraniandosi dal mondo ancora in giovane età. Il risultato di Davies è un preciso ritratto dell’artista americana, privata del mito e definita unicamente come essere umano.

Il cast

Cynthia Nixon (Emily Dickinson), nella sua carriera ha girato circa 32 pellicole per il grande schermo e decine di serie tv, anche se la più famosa è indubbiamente “Sex and the City”. L’attrice ha collezionato tantissimi premi, tra cui 2 Screen Actors Guild Awards, 2 Emmy, 2 Tony e ha ricevuto ben 5 nomination ai Golden Globe. Jennifer Ehle, che nel film è Vinnie Dickinson, ha preso parte alla serie tv “Orgoglio e pregiudizio”(1995), in cui era Elizabeth Bennet ma l’abbiamo vista anche in pellicole importanti come “Il discorso del re”(2010), “Le idi di Marzo”(2011), “Contagion”(2011) e “Detroit”(2017). Completano il cast altri bravissimi artisti come  Keith Carradine (Mr. Dickinson), Catherine Bailey (Vryling Buffam), Jodhi May (Susan Gilbert), Emma Bell (Emily Dickinson da giovane), Duncan Duff (Austin Dickinson), Joanna Bacon (Mrs Dickinson) e Eric Loren (Reverendo Wadswort).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Terence Davies ha letto ben sei biografie sulla Dickinson prima di girare il film e, alla fine, l’ha ritenuta un vero e proprio genio. Anche Cynthia Nixon le ha lette e ha trovato molti punti in comune tra la sua personalità e quella della poetessa.

2. Davies ha confessato alla Nixon di non esser mai stato un fan della serie “Sex and the City” e che, addirittura, una volta ha provato a guardarne un episodio ma senza volume.

3. La Nixon fu contattata, molto tempo prima, da Davies per girare una commedia, ma il progetto non è mai andato in porto. Il regista però si è ricordato di lei quando ha scritto la sceneggiatura, ritenendola molto somigliante ai ritratti della vera poetessa.