28 Settembre 2016
23:06

“La verità sta in cielo”, il film di Roberto Faenza sul caso di Emanuela Orlandi

Il regista torinese porta sullo schermo il misterioso caso della sparizione della 15enne Emanuela Orlandi, avvenuto nel 1983, e tuttora irrisolto. Faenza mescola realtà e finzione, spostando l’occhio della telecamera sulla collusione tra mafia, Stato e Vaticano, con un cast che comprende Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e Valentina Lodovini.
A cura di Ciro Brandi

Roberto Faenza (“I giorni dell’abbandono”, “Il caso dell’infedele Klara”, “Un giorno questo dolore ti sarà utile”), ha deciso di portare sul grande schermo uno dei casi italiani più misteriosi e complicati di sempre. Il regista torinese, infatti, sarà nelle nostre sale con “La verità sta in cielo”, pellicola che tratta della sparizione della 15enne Emanuela Orlandi, avvenuta 33 anni fa, precisamente il 22 giugno 1983, e tuttora irrisolto. Faenza, però, nel raccontare i fatti, sposta l’occhio della sua telecamera sui rapporti tra mafia, Stato, Vaticano e Banda della Magliana, non cercando di dare una sua verità, ma semplici spunti di riflessione. Nel cast ci sono Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e Valentina Lodovini, catapultati in un viaggio che parte dal 1983 e arriva ai giorni nostri. Il regista, infatti, mescolando realtà e finzione, immagina che dopo i fatti di Mafia Capitale, una giornalista (Sansa) e una collega di una rete tv inglese (Lodovini), arrivino a Roma per indagare nuovamente sulla sparizione della Orlandi, avendo scoperto una potenziale nuova pista. Le due s’imbattono nell’amante (Scarano) di un boss della Banda della Magliana (Scamarcio) e sarà proprio lei a raccontare la sua versione sulla sparizione. C’è molta curiosità e attesa per l’uscita de “La verità sta in cielo”, ma ormai manca davvero poco, dato che sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 6 ottobre.

La trama

Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all’estero. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale”, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l’aiuto di un’altra giornalista, inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi. E’ l’amante di Enrico De Pedis, meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza. E’ la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?

Il cast

Gli attori che formano il cast sono: Riccardo Scamarcio (Renato De Pedis), Maya Sansa (Maria), Greta Scarano (Sabrina Minardi), Valentina Lodovini (Raffaella Notariale), Shel Shapiro (John), Tommaso Lazotti (Pietro Orlandi), Luciano Roffi (Pietro Murgia), Anthony Souter (Roberto Calvi), Elettra Orlandi (Federica Orlandi), Alessandro Bertolucci (Ercole Orlandi), Giacomo Gonnella (Antonio Mancini), Alberto Cracco (Vescovo) e Paul Randall (Monsignor Marcinkus).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Il titolo del film riprende una frase detta da Papa Francesco (“Emanuela è in cielo”) a Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, che tra l’altro compare anche nel film.

2. Roberto Faenza ha tenuto a precisare che ogni avvenimento narrato nella pellicola è il frutto di una rigorosa documentazione e testimonianze confermate dalle varie inchieste, con sentenze passate in giudicato.

3. L’attrice Greta Scarano ha vinto il Nastro d’Argento come Migliore attrice non protagonista per il ruolo di Viola in “Suburra”(2015), di Stefano Sollima, altro film incentrato sulle vicende di Mafia Capitale.

4. Faenza ha lavorato alla preparazione del film ben 4 anni, in cui non ha mai smesso di documentarsi, riuscendo a recuperare tantissimo materiale, in parte anche inedito.

5. Maya Sansa e Riccardo Scamarcio hanno già lavorato insieme nel bellissimo “La meglio gioventù”(2003), di Marco Tullio Giordana.

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