Alice Rohrwacher è la regista di “Lazzaro felice”, uno dei tre film italiani (con “Dogman” di Matteo Garrone ed “Euforia” diretto da Valeria Golino) in concorso al Festival di Cannes 2018. La Rohrwacher è legata a doppio filo alla Croisette dato che ha esordito nel 2011 con “Corpo Celeste" presentato in anteprima proprio al Festival di Cannes, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e nel 2014 era in concorso con “Le Meraviglie”, con cui ha vinto il Grand Prix della Giuria. Adesso torna con la storia dell’amicizia di Lazzaro (Adriano Tardioli), un contadino di 20 anni buono e gentile e del viziato marchese Tancredi (Luca Chikovani) che nasce e cresce in un contesto di trame segrete e inganni. La bontà di Lazzaro lo spingerà anche a lasciare la sua campagna per andare in città, alla ricerca del suo amico.

La Rohrwacher ha scritto anche la sceneggiatura e, a proposito di questa sorta di fiaba, ha dichiarato quanto segue:

"Lazzaro felice" è la storia di una piccola santità senza miracoli, senza superpoteri o effetti speciali: la santità dello stare al mondo, e di non pensare male di nessuno, ma semplicemente di credere negli altri esseri umani. Racconta la possibilità della bontà, che gli uomini da sempre ignorano, ma che si ripresenta, e li interroga con un sorriso.

Oltre ai due giovani protagonisti, nel film ci sono, tra gli altri, anche Alba Rohrwacher, sorella della regista, Tommaso Ragno, Nicoletta Braschi e Natalino Balasso. La fotografia e le scenografie sono state curate rispettivamente da Hélène Louvart ed Emita Frigati mentre le musiche (elemento fondamentale dei suoi film) sono state composte da Pietro Crucitti. La pellicola sarà nelle nostre qualche giorno dopo la chiusura del Festival di Cannes, esattamente il prossimo 31 maggio.

La trama

Il film racconta la storia dell’amicizia di Lazzaro, un contadino quasi ventenne talmente buono da sembrare stupido, e del giovane marchese Tancredi, viziato dalla sua immaginazione. La loro è un’amicizia vera, luminosa e sincera nel mezzo di trame segrete e bugie e attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un grande inganno, portando Lazzaro nella città, enorme e vuota, alla ricerca di Tancredi, lasciandosi alle spalle la sua campagna.

Il cast

Oltre ai protagonisti, gli esordienti Adriano Tardioli (Lazzaro) e Luca Chikovani (Tancredi giovane), nel cast c’è anche la bravissima Nicoletta Braschi (Marchesa Alfonsina De Luna) che torna al cinema a 13 anni di distanza dall’uscita de “La tigre e la neve”; Alba Rorhwacher (Antonia adulta), già protagonista del film “Le Meraviglie”, diretto sempre da sua sorella Alice e poi Tommaso Ragno (Tancredi adulto), Agnese Graziani (Antonia giovane), il comico Natalino Balasso (Nicola), Davide Denci (Appuntato), Ettore Scarpa (Maresciallo), Luca Chikovani (Tancredi giovane) e Sergi Lopez (Ultimo).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. La regista ha affermato che la storia si basa su un fatto reale che l'ha colpita molto e cioè la storia di una marchesa che, approfittando dell'isolamento di alcune sue proprietà, aveva nascosto ai suoi contadini l'abolizione della mezzadria, anche quando gli accordi sono stati convertiti in lavoro salariato o in contratti di locazione, facendoli vivere ignari e per anni in condizioni di semi schiavitù.

2. Per Adriano Tardioli e Luca Chikovani si tratta del film d’esordio sul grande schermo anche se Chikovani è noto anche come cantante, musicista e youtuber.

3. Le riprese si sono svolte a Bagnoregio, un comune della provincia di Viterbo e, naturalmente nella campagna circostante.