Tim Burton, nel 2005, sbarcò nei cinema con “La fabbrica di cioccolato” (“Charlie and the Chocolate Factory”), tratto dall’omonimo romanzo di Roald Dahl. Dallo stesso libro fu tratto l’altro celebre adattamento “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, del 1971, diretto da Mel Stuart, con Gene Wilder, sostituito, nel film di Burton, dal mitico Johnny Depp. Burton, però, disse di non essersi ispirato al film di Stuart e che voleva, invece, tornare allo spirito originale del libro di Dahl. Il film ottenne un ottimo successo e vinse tantissimi premi in giro per il mondo, oltre alla nomination all’Oscar per i  Migliori costumi all’italiana Gabriella Pascucci. La pellicola è ricca di curiosità e noi ve ne sveliamo 10 davvero imperdibili.

10 curiosità che dovete sapere

1. Prima di Tim Burton, la produzione considerò di affidare il progetto a Martin Scorsese, che però era già impegnato con il progetto di “Gangs of New York”, con Leonardo DiCaprio, uscito nel 2002.

2. Anche per il ruolo del protagonista maschile furono fatti tantissimi provini, prima di arrivare a Johnny Depp. Ci furono dozzine di grandi nomi scartati, tra i quali: Jim Carrey, Nicolas Cage, Michael Keaton e Christopher Walken e anche il compianto Robin Williams. I produttori volevano addirittura Robert De Niro, ma fu Tim Burton ad indicare e a volere assolutamente Johnny Depp per il ruolo di Willy Wonka.

3. No, non preoccupatevi, i dolci che vedete nel film non sono tutti veri, e quindi non sono andati sprecati. Delle 110.000 caramelle realizzate, solo 1850 sono reali, mentre le restanti erano di plastica. Per la loro produzione fu siglato un accordo con la Nestlè.

4. Nella pellicola, compare anche Billy-Ray, figlio del regista Tim e Helena Bonham Carter. Si tratta del bambino seduto in una carrozzina in mezzo alla folla.

5. Nel 2003, quando “La fabbrica di cioccolato” era ancora in produzione, il ruolo di Nonno Joe fu proposto al grandissimo Gregory Peck. L’attore era entusiasta dell’offerta, ma purtroppo morì il 12 giugno dello stesso anno e la parte fu affidata a David Kelly.

6. In una delle scene più famose del film – quella di verica Salt (Julia Winter) – si vedono degli scoiattoli intenti a spaccare delle noci. Ebbene, non si tratta di effetti speciali. Infatti, un anno prima delle riprese, 40 scoiattoli furono addestrati, dalla nascita fino ai sei mesi di età, a rompere le noci. Per poter girare tutte le riprese necessarie per questa scena furono impiegate ben 10 settimane.

7. Il Dottor Wilbur Wonka, padre di Willy Wonka – interpretato da Christopher Lee – non appare nel romanzo originale di Roald Dahl e nel primo film, ma è stato ideato specificatamente per la pellicola di Burton, per dare a Wonka una storia familiare alle spalle.

8. Molti di voi avranno notato una certa somiglianza tra il look di Johnny Depp nel film e un famoso personaggio del jet-set. Non vi sbagliate. Infatti, per la capigliatura del suo Willy Wonka, Depp decise di ispirarsi a quella di Anna Wintour, la famosa direttrice della rivista di moda Vogue. Nel film, Depp ne prende a prestito anche i celebri occhialoni.

9. Grazie alla campagna marketing virale,Tim Burton alla regia e Johnny Depp come protagonista, il film ebbe un ottimo successo al botteghino italiano, tanto che nel primo weekend di programmazione riuscì ad incassare 2.126.226 milioni di euro. Il budget iniziale della pellicola fu di 150 milioni di dollari e l’incasso totale (mondiale) è stato di 474.968.763 milioni di dollari.

10.La fabbrica di cioccolato” è pieno di riferimenti ad altri film di Tim Burton, disseminati qua e là. Volete qualche esempio? Durante la scena d’inaugurazione della fabbrica, Depp/Wonka ha un paio di forbici in mano per tagliare il nastro, e l’indugiare della telecamera sulla sua mano è un chiaro riferimento ad “Edward Mani di Forbice”, primo film che ha visto la collaborazione tra Depp e Burton; le pecore dal vello rosa che vediamo in una sala della fabbrica rimandano al film “Ed Wood”. Se ben ricordate, il protagonista del film usava indossare di nascosto pullover di angora rosa; L’aspiratore di cioccolato che risucchia Augustus (Philip Wiegratz) ricorda i dischi volanti marziani di “Mars Attacks!”; in una scena si vede il padre di Willy che getta nel camino alcuni dolci a forma di teschio e zucca, chiaro riferimento al bellissimo “Nightmare Before Christmas"; uno degli Umpa Lumpa prova il chewing-gum che fa crescere i capelli e, una volta ricoperto di peli, ricorda il Cugino It de “La famiglia Addams”. Lasciamo a voi il compito di scovare gli altri!