Notizia bomba che arriva da Variety e vede coinvolto il nostro Luca Guadagnino: il regista italiano dirigerà la nuova versione di "Scarface", basandosi sulla sceneggiatura dei fratelli Joel ed Ethan Coen (non è ancora chiaro se sarà chiamato a rimaneggiarla). Si tratta del secondo remake in carriera per Guadagnino, dopo quello di "Suspiria". Al cineasta il coraggio non manca e, visto l'ottimo risultato del rifacimento del classico di Dario Argento, le aspettative sono altissime.

Cosa sappiamo di Scarface di Luca Guadagnino

Ecco tutti i dettagli forniti da Variety. I Coen hanno firmato l'ultima versione dello script, basandosi su bozze precedenti di Gareth Dunnet-Alcocer, Jonathan Herman e Paul Attanasio. Del progetto si parla del resto ormai da anni: era previsto addirittura per il 2018 con Diego Luna protagonista, ma quel progetto non è mai andato in porto. "Scarface" sarà prodotto da Dylan Clark per la sua Dylan Clark Productions, mentre Scott Stuber sarà produttore esecutivo al fianco di Marco Marabito e Brian Williams. Per Guadagnino potrebbe essere un'ulteriore consacrazione dopo il grande successo di "Chiamami col tuo nome", ma il regista è amatissimo negli Usa almeno dai tempi di "Io sono l'amore".

I nuovi progetti di Luca Guadagnino

Guadagnino è peraltro impegnatissimo in questo periodo. Sta lavorando alla serie tv "We Are Who We Are" e documentario "Salvatore Ferragamo: The Shoemaker of Dreams". Inoltre, è in fase di pre-produzione con "Blood on the Tracks", film basato sull'omonimo album di Bob Dylan, e con il sequel dello stesso "Chiamami col tuo nome".

Scarface, i due film precedenti

"Scarface" sarà la terza rivisitazione con il medesimo titolo. In principio fu l'omonimo film del 1932 diretto da Howard Hawks, capolavoro assoluto che pose le basi del gangster movie. Gioiello violentissimo per l'epoca (in Italia fu proibito dal fascismo e uscì solo nel 1947), era una versione romanzata della vita di Al Capone, con Paul Muni nei panni di Tony Camonte, ambizioso malavitoso di Chicago che diventa un boss ma si rovina da solo anche a causa dell'amore incestuoso per la sorella Francesca. Il soggetto venne poi ripreso nel 1983 nello "Scarface" di Brian De Palma, che trasformò Camonte in Tony Montana, gangster cubano nella Miami degli anni 80 interpretato da uno straordinario Al Pacino. Un'ambientazione completamente diversa in cui però restava l'ossatura della trama originale, per un cult assoluto con un protagonista che è diventato un'icona del genere. Guadagnino dovrà insomma confrontarsi con due film mastodontici. Impresa non facile ma decisamente succosa, nella speranza che il regista, come ha fatto con "Suspiria", trovi una sua chiave autoriale senza imitare pedissequamente gli originali.