Potenza della settima arte: Luke Perry è morto a soli 52 anni per un ictus che ci ha portato via in modo crudele e sbrigativo il Dylan di Beverly Hills (e con lui, buona parte degli anni 90), ma grazie al cinema l'attore "rivivrà". Perry, infatti, tornerà idealmente dall'estate 2019 sugli schermi e nei nostri cuori, grazie a un ruolo postumo destinato a diventare cult. L'attore si è "scelto" un commiato a dir poco straordinario, dal momento che il suo ultimo ruolo (se escludiamo la serie tv "Riverdale") sarà nel nuovo film di Quentin Tarantino. La pellicola è "C'era una volta a Hollywood", attesissimo racconto della Mecca del cinema ambientato nel 1969 e con un cast stellare, in sala dal 19 settembre 2019.

Perry al fianco di Pitt, DiCaprio e Pacino

Dai siti d'oltreoceano arriva infatti la conferma che Perry era riuscito a completare le riprese prima della morte e Imdb.com lo riporta nel cast nel ruolo di Scott Lancer. Non sappiamo se si tratta di un personaggio semi-inventato o se Perry vestirà i panni dell'attore realmente esistito Wayne Maunder, che nella serie tv western "Lancer" interpretava proprio un personaggio di nome Scott Lancer. Per una tragica coincidenza, Maunder è morto di recente, l'11 novembre 2018. La presenza di Luke Perry in "C'era una volta a Hollywood" è stata annunciata lo scorso giugno.

La trama e il cast

Insieme a Perry, vedremo un cast semplicemente eccezionale, con Leonardo DiCaprio (che ha ricordato con affetto Perry dopo la sua morte), Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Dakota Fanning, Kurt Russell, Tim Roth, Emile Hirsch, Bruce Dern, Michael Madsen, Timothy Olyphant, Lena Dunham, Maya Hawke, Rumer Willis, James Marsden. Il film racconta le vicende di un gruppo di attori, con il più sanguinoso fatto di cronaca della storia americana sullo sfondo: la strage ordinata da Charles Manson. Nel ruolo dell'inquietante assassino ci sarà Damon Herriman, mentre la Robbie sarà Sharon Tate, l'attrice moglie di Roman Polanski tra le vittime del massacro.

Il film di Tarantino è maledetto? Perry secondo membro del cast a morire

Sorge il dubbio che il film di Tarantino, certamente pronto a far discutere per la scelta di raccontare i delitti della banda Manson, sia colpito da una sorta di maledizione. Senza contare il caso del sopracitato Wayne Maunder, Perry non è il primo attore del cast morto nel corso della produzione. La pellicola ha infatti dovuto fare a meno di Burt Reynolds, che doveva interpretare George Spahn (l'uomo che ospitò Manson nel suo ranch) e che è morto a 82 anni a inizio settembre. Lui non aveva purtroppo ancora effettuato le riprese ed è stato sostituito da Bruce Dern, già attore per Tarantino in "The Hateful Eight".