Data di uscita: 21 ottobre
Durata: 107 minuti
Nazione: Italia, Belgio, Francia
Genere: commedia
Distribuzione: Fandango
Regia: Marco Bonfanti

Il pluripremiato Elio Germano, dopo Troppa grazia (2018), è il protagonista dell’originale commedia L’uomo senza gravità, diretta da Marco Bonfanti. Questa fiaba moderna, della durata di 107 minuti, segue la vita di Oscar (Germano), un bimbo nato in un piccolo ospedale di paese che presenta sin da subito un dono incredibile: non obbedisce alla legge di gravità e inizia a fluttuare davanti alla madre e alla nonna. Le donne decidono di tenere nascosto il bimbo per molti anni e solo la piccola Agata (Silvia D’Amico) conosce il suo segreto. Un giorno, però, sarà lo stesso Oscar a voler uscire allo scoperto e far sapere al mondo chi è l’uomo senza gravità. Nel cast, ci sono anche Michela Cescon, Elena Cotta, Vincent Scarito, Cristina Donadio e Andrea Pennacchi. L’uomo senza gravità è prodotto da Isaria Productions, Zagora e Climax Films ed è stato presentato in anteprima alla preapertura della Festa del Cinema di Roma 2019 per poi approdare al cinema dal 21 al 23 ottobre 2019 con Fandango e su Netflix dal 1° novembre 2019.

A proposito del suo film, Marco Bonfanti ha detto:

La storia di Oscar racconta la difficoltà di essere puri, ingenui e leggeri (in tutti i sensi) in un mondo opaco votato alla pesantezza. Una vicenda in equilibrio tra fiaba e realtà. Nonostante Oscar abbia un potere speciale, L'Uomo senza Gravità non è un film sul “super eroismo” così come inteso oggi, ma la storia di un uomo semplice e puro che vuole essere accettato dal mondo. La storia di un essere umano dall'infanzia negata che, al termine di un lungo percorso alla ricerca del sé e dell'amore, comprenderà come, il tornare bambini, sia l'unico modo per vivere una vita davvero “senza gravità”. Da vero supereroe.

La sceneggiatura è stata scritta dal regista con Giulio Carrieri, invece la fotografia è di Michele D’Attanasio. Il montaggio è a cura di Giogiò Fantini e Sarah McTeigue mentre scenografie e costumi sono, rispettivamente, di Tonino Zera e Fiorenza Cipollone. Gli effetti speciali sono nati dalla collaborazione tra la belga Digital District, la NetFX di Netflix, con sede a Los Angeles, e l'italiana EDI di Milano che ha anche supervisionato tutto il processo. Le musiche sono state composte da Danilo Caposeno.

La trama

Il piccolo Oscar nasce in una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese e da subito si capisce che ha qualcosa di straordinario: non obbedisce alla legge di gravità. Fluttua in aria di fronte allo sguardo incredulo della madre e della nonna. Le due donne fuggono con il neonato e decidono di tenerlo nascosto agli occhi del mondo per molti, molti anni. Solo la piccola Agata conosce il suo segreto. Fino al giorno in cui Oscar decide che tutto il mondo deve conoscere chi è davvero l’uomo senza gravità.

Il cast

Per Elio Germano (Oscar) si tratta già della 42esima pellicola per il grande schermo mentre Silvia D’Amico (Agata) è nelle nostre sale anche col film Brave Ragazze, diretto da Michela Andreozzi. Gli altri bravissimi attori che formano il cast sono: Michela Cescon (Natalia), Elena Cotta (Alina), Vincent Scarito (David Fedeli), Pietro Pescara (Oscar da bambino), Jennifer Brokshi (Agata da bambina), Andrea Pennacchi (Andrea), Cristina Donadio (Lucy), Francesco Procopio (Marshal), Dieter-Michael Grohmann (Lukas), Dominique Lombardo (Piero), Salvio Simeoli (Presentatore), Agnieszka Jania (Vlady), Balkissa Souley Maiga (Sissy), Fulvio Milani, Katie McGovern e Sarah McTeigue.

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Bonfanti ha detto che, ad ispirarlo per il film, è stato il concetto di leggerezza di Italo Calvino che si scontra contro la pesantezza di una società, quella attuale, che impedisce di essere liberi ed essere se stessi.

2. Nella pellicola, molto importante è il tema del rosa che accompagna l’arco temporale di Oscar nella forma di uno zainetto sempre portato sulle spalle e che permette al protagonista di restare con i piedi per terra. Il rosa prende ispirazione dall’elefantino Dumbo ed è un mezzo per togliere l’area di machismo che domina questo momento storico e politico e lo zaino è il simbolo dell’istituzione scolastica ma anche il colore dell’amore.

3. La madre di Oscar, l’attrice Michela Cescon, ha detto che il film è stato “fisicamente” molto difficile, anche perché il regista le ha fatto mettere letteralmente 10 kg di peso addosso per farla muovere come un’anziana.