Magnolia, stasera in tv

Tutto è collegato. Eppure tutto capita per caso. Pare questa la visione che esce da Magnolia, bellissimo film di Paul Thomas Anderson che stasera, alle 23,15, andrà in onda su Rete 4. Un magmatico affresco corale che racconta con straordinaria abilità narrativa e fluidità registica le vicende di alcuni personaggi, legati da vincoli di affetto, parentela, ma non solo, attraverso le imprevedibili difficoltà della vita.

Come nei migliori film di Robert Altman, nume tutelare di Anderson per cui ha fatto l’aiuto in Radio America, il film intreccia le storie di Linda, che si accorge di amare il ricco marito mentre sta per morire, di Phil, alla ricerca del figlio guru dell’uomo morente, di Donnie, presentatore di successo al termine della sua vita, e del concorrente di un suo quiz, piccolo genio triste. Più altri personaggi, sbozzati o più complessi, che Anderson anche sceneggiatore mette insieme sotto il segno del caso e della coincidenza, ma soprattutto sul rapporto straziante eppure quotidiano tra amore, dolore e morte.

Dopo l’ottimo Boogie Nights e prima del bellissimo Il petroliere con l'irlandese Daniel Day Lewis, Anderson dimostra un talento incredibile nel mescolare i racconti, nel far vorticare le vite dei personaggi all’unisono con la macchina da presa, tanto a un certo punto, e con arrogante coraggio, a sostituirsi a Dio, come creatore di immagini e storie o come causa di una pioggia di rane. Senza dimenticare il lavoro col ricchissimo cast radunato: indimenticabile Tom Cruise (in attesa di vederlo insieme a Cameron Diaz in Innocenti bugie) nel ruolo di un sex-coach premiato col Golden Globe, ma non sfigurano nemmeno Phillip Seymour Hoffman – che sta per passare alla regia, la splendida Julianne Moore e William H.Macy. Attori e pedine di un film che si è posto il compito di rappresentare la vita. E che forse ci è riuscito.

Emanuele Rauco