Finalmente, arriva al cinema “Capri-Revolution”, il nuovo film drammatico di Mario Martone presentato all’ultimo Festival di Venezia. La pellicola rappresenta l’ultimo capitolo della trilogia iniziata, nel 2010, con “Noi credevamo” e proseguita con il pluripremiato “Il giovane favoloso”, nel 2014. Stavolta, il regista napoletano ci riporta al 1914, alle soglie della Prima guerra mondiale e racconta di un gruppo di artisti, guidato dal carismatico Seybu (Reinout Scholten van Aschat) che si reca a Capri per creare una Comune in cui c’è libertà di espressione e un ritorno al contatto puro con la natura. Sull’isola incontrerà la capraia Lucia (Marianna Fontana), appartenente ad una famiglia restia a qualsiasi tipo di cambiamento. Tra i due s’instaurerà un rapporto speciale che porterà la giovane a scontrarsi con i suoi genitori e ad aprirsi al mondo.

A proposito del suo film, Martone ha dichiarato:

Il film prende spunto dall'esperienza della comune che il pittore Karl Diefenbach creò a Capri tra il 1900 e il 1913, anno in cui morì. Ma nel film tutto viene rielaborato con la più totale libertà: l'azione viene spostata più avanti, alla vigilia della prima guerra mondiale, e il nostro protagonista lascia la vecchia pelle del pittore spiritualista per tramutarsi in un giovane artista performativo, la cui filosofia deriva dai concetti che verranno elaborati molti decenni più avanti da Joseph Beuys. Di Diefenbach era interessante soprattutto la scelta di praticare l'arte dentro una radicale rivoluzione umana, in cui il rapporto con la natura diventa centrale. Utilizzando come ponti il pensiero, l'azione e le parole di Joseph Beuys, le scelte compiute in anni lontanissimi da Diefenbach e dai Monteveritani possono arrivare dritte al nostro tempo, in cui la questione di che senso dare al progresso e al rapporto dell'uomo con la natura è diventata centrale per la sopravvivenza stessa degli esseri umani. Ma una volta detto tutto questo, bisogna poi dimenticarlo: al centro del nostro racconto c'è una donna, una capraia. Ogni cosa in questo film è solo e semplicemente sognata.

Il regista ha scritto la sceneggiatura con sua moglie Ippolita Di Majo mentre la stupenda fotografia è opera di Michele D’Attanasio. Jacopo Quadri e Natalie Cristiani si sono occupati del montaggio mentre le musiche sono state composte da Apparat e Philipp Thimm. Le scenografie e i costumi sono, rispettivamente, di Giancarlo Muselli e Ursula Patzak. “Capri-Revolution” sarà nelle nostre sale a partire dal 20 dicembre.

La trama

1914. Proprio mentre l'Italia sta per entrare in guerra, una comune di giovani nordeuropei si reca sull'isola di Capri per la propria ricerca nella vita e nell'arte. Qui vive la giovane capraia Lucia e Martone narra l'incontro tra la giovane con la comune guidata da Seybu e Carlo, il giovane medico del paese, sullo sfondo di un'isola unica al mondo, la montagna dolomitica precipitata nelle acque del Mediterraneo che all'inizio del ‘900 ha attratto come un magnete chiunque sentisse la spinta dell'utopia e coltivasse ideali di libertà, come i russi che, esuli a Capri, si preparavano alla rivoluzione.

Il cast

Marianna Fontana (Lucia) è stata la scoperta del regista Eduardo De Angelis che l’ha lanciata nel firmamento cinematografico assieme alla sorella gemella Angela, protagoniste del film “Indivisibili”, premiato in tutte le maggiori manifestazioni italiane ed internazionali. Per l’attore olandese Reinout Scholten van Aschat (Seybu) si tratta del primo lungometraggio girato con un regista italiano mentre Antonio Folletto (Carlo, il dottore) ha già alle spalle pellicole come “Tre tocchi”(2014), di Marco Risi; “L’attesa”(2015), diretto da Piero Messina e “Un nemico che ti vuole bene”(2018), di Dennis Rabaglia. Il resto del cast è composto da: Jenna Thiam (Lilian), Lola Klamroth (Nina), Eduardo Scarpetta (Vincenzo), Gianluca Di Gennaro (Antonio), Ludovico Girardello (Luca "Citrus"), Maximilian Dirr (Hermann), Donatella Finocchiaro (madre di Lucia, Vincenzo e Antonio).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Martone ha detto che c’è un filo che lega i protagonisti della sua trilogia, tutti sempre giovani e ribelli, scelti per raccontare un’Italia che non è doma, che sente la spinta a cambiare. L’isola, in questo caso, è una metafora del mondo e il mondo è un’isola e l’unica cosa possibile è il confronto.

2. Marianna Fontana ha detto di avere studiato il suo ruolo con Mario Martone e Ippolita di Majo: “Mi sono preparata pascolando le capre, ne ho munte più di cento. Mario mi ha raccontato della Comune e poi ho approfondito la storia di Capri nel Novecento.”

3. Le riprese del film si sono svolte a San Mauro Cilento, e sono proseguite all'isola di Capri, a Gaeta, a Camerota e in altre località del Cilento.