Anche Olivia de Havilland ci dice addio: alla veneranda età di 104 anni, è morta la più longeva star di Hollywood. Una vera leggenda del cinema con una lunghissima filmografia e un ruolo rimasto nella Storia: quello di Melania Hamilton in "Via col vento". Secondo quanto riportato dall'Hollywood Reporter, l'attrice è morta per cause naturali nella sua casa di Parigi, dove viveva da più di 60 anni, come ha annunciato la sua agente Lisa Goldberg. Si è spenta a poche settimane dal suo 104esimo compleanno, festeggiato il 1 luglio.

La carriera leggendaria di Olivia de Havilland

Nacque Olivia Mary de Havilland nel 1916 a Tokyo da Walter Augustus de Havilland, avvocato inglese, e Lilian Augusta Ruse, attrice nota col nome d'arte di Lilian Fontaine. Straordinaria la sua carriera, ben oltre il ruolo di Melania nel kolossal del 1939 firmato da Victor Fleming. La de Havilland fu Hermia ne "Il sogno di una notte di mezza estate" di Max Reinhardt, recitò al fianco di Errol Flynn in "Capitan Blood", "La carica dei seicento" e "La leggenda di Robin Hood", nella parte di Lady Marian, ed ebbe un doppio ruolo (nei panni di due gemelle) in "Lo specchio oscuro" di Robert Siodmak. Vinse ben due premi Oscar per " A ciascuno il suo destino" e " L'ereditiera" con Montgomery Clift. Ebbe altre tre candidature, per "Via col vento" (fu battuta dalla compagna di set Hattie McDaniel), "La porta d'oro" e "La fossa dei serpenti" (tra i primi film che parlarono di malattia mentale). Dagli anni '50 ridusse le sue interpretazioni regalando comunque grandi personaggi almeno fino ai '70 in "Nessuno resta solo", esordio di Stanley Kramer con Robert Mitchum e Frank Sinatra, nel grottesco "Piano… piano, dolce Carlotta" di Robert Aldrich con la sua carissima amica Bette Davis (prendendo il posto di Joan Crawford), in "La papessa Giovanna"con Liv Ullmann e in "Airport '77". Dopo alcuni ruoli negli '80 (tra cui la miniserie "Anastasia – L'ultima dei Romanov"), si ritirò dalle scene. Nel 2017, per il suo 101º compleanno, le venne conferita l'onorificenza di Dama dell'Impero Britannico. Lo stesso anno fece causa all'emittente televisiva FX sostenendo che la serie "Feud", in cui veniva interpretata da Catherine Zeta Jones, l'aveva ritratta in modo fuorviante. Era sempre stata decisa e ostinata: negli anni 40 fece causa alla Warner per avere più libertà dai contratti rigidamente vincolanti degli studios. La sua vittoria creò un precedente ancora oggi noto come "The de Havilland Decision". Raccontò a  Screen Actor:

Quando vinsi la causa nel 1945, ogni attore era libero dai contratti a lungo termine alla fine dei sette anni, senza contare le sospensioni lungo quel periodo. Nessuno pensava che vincessi, ma dopo arrivarono fiori, telegrammi e lettere dai miei colleghi attori. Fu un bel riconoscimento.

Il ruolo di Melania in Via col vento

Il personaggio più famoso resta quello della dolcissima e integerrima Melania in "Via col vento", acerrima rivale in amore e amica al tempo stesso della protagonista Rossella O'Hara / Vivien Leigh: due grandi personaggi femminili per il più grande successo cinematografico di tutti tempi, recentemente tornato al centro di una polemica rovente per l'approccio edulcorato e ritenuto razzista nei confronti della guerra civile e dello schiavismo. La de Havilland era l'ultima star del film in vita: è morta 60 anni dopo Clark Gable, 53 dopo Vivien Leigh e ben 77 dopo Leslie Howard.

La vita privata e la rivalità con la sorella Joan Fontaine

Per quanto riguarda la vita sentimentale, dopo alcune liason (con il controverso produttore Howard Hughes, l'attore James Stewart e il regista John Huston), si sposò due volte. La prima con lo scrittore Marcus Goodric, da cui ebbe il primo figlio Benjamin, che divenne matematico e morì nel 1991 per il morbo di Hodgkin. Il secondo matrimonio fu con il giornalista francese Pierre Galante, padre di sua figlia Gisèle (furono loro due a presentare Grace Kelly a Ranieri di Monaco). Anche il loro idillio terminò con un divorzio, ma i due rimasero in buoni rapporti tanto che l'attrice rinunciò al 70º anniversario della notte degli Oscar nel 1998 per assistere Galante che lottava contro un tumore. Più ancora chiacchierata della sua vita sentimentale fu l'intensa rivalità con la sorella Joan Fontaine, anche lei star di Hollywood. Già in difficili rapporti dall'infanzia, furono estremamente competitive l'una con l'altra. Pare però che conversassero amabilmente la notte degli Oscar 1942, quando erano entrambe erano candidate: vinse la Fontaine per "Il sospetto". Dopo anni di liti e risentimenti, il legame s'incrinò definitivamente nel 1975, in seguito a malintesi dopo la morte della madre: non si parlarono mai più. Tuttavia, alla morte di Joan nel 2013, Olivia si dichiarò profondamente addolorata per la sua scomparsa.