È previsto per martedì 27 novembre l'ultimo saluto a Bernardo Bertolucci, il regista morto a 77 anni. La Camera ardente che accoglierà la salma di Bertolucci verrà allestita in Campidoglio, dalle ore 10:00 alle 19:00, nella Sala della Protomoteca. Una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico verrà organizzata in un momento successivo. È immaginabile che nel corso della giornata saranno tantissimi gli amici, conoscenti e appassionati che onoreranno Bertolucci di un ultimo saluto. Nella giornata di ieri erano arrivati messaggi pubblici di grande dolore e commozione da parte di personaggi del mondo dello spettacolo che hanno avuto l'onore e la fortuna di lavorare al suo fianco, o di sviluppare con lui un rapporto nel corso degli anni.

La scomparsa di Bernardo Bertolucci ha determinato un grande moto di commozione nel mondo del cinema e dello spettacolo, oltre che il cordoglio da parte delle istituzioni. L'ultimo Imperatore del cinema, così è stato inevitabilmente definito con un chiaro riferimento a quella che è forse la sua opera più nota e titolata, è stato tra i più illustri rappresentanti italiani della settima arte, regista e pensatore di cinema totale che ha messo al mondo titoli riconosciuti come veri e propri capolavori del cinema.

L'immensa carriera di Bernardo Bertolucci

I soli titoli non sono in grado di riassumere la carriera di Bernardo Bertolucci in modo esaustivo, ma vale sempre la pena ricordare i lavori di un grande regista, che oltre a un enorme vuoto, lascia una grande eredità. Come regista iniziò nel 1962 quando uscì La commare secca seguirono Prima della rivoluzione, Partner, Agonia, episodio di Amore e rabbia, Il conformista, Strategia del ragno, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna, La tragedia di un uomo ridicolo, L'ultimo imperatore, Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola, L'assedio, The Dreamers – I sognatori, Io e te. Il suo innegabile talento lo portò a ricevere importanti onorificenze. Nel 1998 gli conferirono il titolo di Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2001 ricevette la Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte. Nel 2014, invece, l'Università degli studi di Parma gli ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo