Il cinema italiano ha perso uno dei suoi ultimi grandi Maestri del passato: ci ha lasciati Ermanno Olmi, immenso e pluripremiato cineasta che con caposaldi come L'albero degli zoccoliIl postoIl mestiere delle armi scrisse pagine fondamentali della nostra cultura. Nelle ore successive all'annuncio della scomparsa, tantissimi sono i messaggi piovuti sui social, provenienti da personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura. Intanto, è stato reso noto che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

Attori e registi lo ricordano

Tanti gli attori che hanno reso omaggio a Olmi, da Alessandro Gassmann a Stefano Accorsi. Giulio Base cita Montale per rievocare un episodio della loro amicizia, mentre Claudio Santamaria, che ha recitato nel suo testamento artistico Torneranno i prati, ha pubblicato su Instagram un'immagine del film: "Ti saluto con la semplicità che ti contraddistingueva, caro Ermanno, e con tutta la grande poesia che hai lasciato nel mio cuore e in quello degli altri ragazzi che hanno avuto, come me, la fortuna di aver lavorato con te. Ciao Amico, ciao Maestro". Lo ricordano registi, musicisti e conduttori, come l'amico Fabio Fazio: "Ci ha insegnato a vedere noi stessi nel nostro prossimo con il suo sguardo indulgente e carico di affetto e umanità. Un intellettuale carico di sapienza e dolcezza: una persona meravigliosa". Lo ricorda con affetto anche Raz Degan, scelto come protagonista per Centochiodi.

Il ricordo delle istituzioni cinematografiche

Non manca il cordoglio del mondo politico (Con Ermanno Olmi perdiamo un maestro del cinema", scrive Paolo Gentiloni, "e un grande esempio di cultura e di vita. Il suo sguardo incantato ci ha raccontato e fatto capire le radici del nostro paese"), ma sono soprattutto le principali istituzioni del cinema a rendere omaggio a un regista tanto premiato. Lo ricordano le pagine ufficiali del movimento Centoautori e dei David di Donatello (Olmi vinse per Il mestiere delle armi, La leggenda del santo bevitore e Centochiodi), mentre Alberto Barbera, direttore della Mostra di Venezia, scrive: "Un altro giorno di lutto e dolore. Ermanno Olmi non è stato soltanto un grande cineasta, ma un umanista di profonda influenza, un maestro per tutti, un riferimento imprescindibile per chi crede che la verità non stia nei dogmi e nelle ideologie". Dalla Francia, arrivano le condoglianze del Festival di Cannes, che gli attribuì la Palma d'Oro per L'albero degli zoccoli. La kermesse transalpina aprirà i battenti proprio domani: ci sarà un ricordo del regista sulla Croisette?

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