Sono stati assegnati i Nastri d'Argento per la sezione documentari. I giornalisti cinematografici tra i vari titoli in lizza per la premiazione hanno scelto "Mi chiamo Francesco Totti" il docufilm sull'ex capitano della Roma e "The Rossellinis" diretto da Alessandro Rossellini. Il primo ha vinto per quanto riguarda la categoria "cinema del reale", mentre il secondo titolo si è aggiudicato il premio come "miglior documentario sul cinema". I premi verranno consegnati durante una cerimonia che, solitamente, cade nel mese di giugno, ma che al momento è ancora in fase di revisione a causa della pandemia che non permette di confermare la realizzazione dell'evento.

I vincitori dei Nastri d'Argento

Mi chiamo Francesco Totti, il documentario diretto da Alex Infascelli, è stato una delle rivelazioni di quest'anno: accolto con grande entusiasmo alla Festa del Cinema di Roma nonché tra i prodotti più visti su Amazon Prime Video nello scorso novembre. La figura dell'ex campione, inoltre, è al centro anche della nuova serie che a breve arriverà su Sky, ovvero "Speravo de morì prima". Grande attenzione, invece, per il racconto di uno dei grandi protagonisti del cinema italiano Roberto Rossellini, che nel docufilm "The Rossellinis" girato da Alessandro Rossellini, nipote del regista, rivive attraverso il ricordo dei suoi consanguinei, ammaliati e viziati nei loro comportamenti dalla figura del maestro del cinema, mostrato nelle sue sfaccettature anche più nascoste e sinistre.

Gli altri premi assegnati

Altri sono stati i premi assegnati nelle altre categorie in lizza per la vittoria, infatti, il premio per la docufiction è stato assegnato a Il caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano Palmarese. Mentre, sempre per quanto riguarda la categoria del cinema, è stato segnalato con una menzione speciale La verità su La dolce vita diretto da Giuseppe Pedersoli, e incentrato sull'incredibile lavorazione dietro il grande capolavoro di Federico Fellini.