Ali Abbasi, il regista svedese di origini iraniane, porta al cinema il suo fenomenale “Border – Creature di confine”. La pellicola è basata sul racconto “Gräns”, scritto da John Ajvide Lindqvist, già autore del best seller “Lasciami entrare”, e racconta la storia di Tina (Eva Melander), un’impiegata alla dogana, dall’olfatto infallibile che le permette di scoprire subito i colpevoli. Tutto ciò dura fino all’incontro con Vore (Eero Milonoff), un sospetto che mette in crisi le sue abilità e di cui è attratta. In realtà, Tina e Vore condividono una natura segreta e la donna dovrà scegliere se continuare a vivere una bugia o accettare la sconvolgente verità che le ha offerto l’uomo.

La pellicola ha vinto il premio come Miglior Film al Festival di Cannes 2018, nella sezione Un Certain Regard e il Leone Nero al Miglior Film al Noir in Festival 2018. La sceneggiatura è stata scritta dal regista proprio con lo scrittore John Ajvide Lindqvist e Isabella Eklöf e, proprio sul film, ha detto:

Per me il film non parla della contrapposizione "Noi/Loro" ma di una persona che può ed è in grado di scegliere la propria identità. Voglio credere che tutti siamo in grado di scegliere chi essere. Vedo gli esseri umani come degli animali particolarmente evoluti e m’interessano tutte quelle situazioni in cui i nostri istinti bestiali cozzano contro la struttura della società.

La direzione della fotografia è di Nadim Carlsen mentre il montaggio è stato curato da Olivia Neergaard-Holm e Anders Skov. Le musiche sono state composte dalla coppia formata da Christoffer Berg e Martin Derkov. “Border – Creature di confine” sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 28 marzo.

La trama

Tina è un’agente della dogana nota per il suo olfatto infallibile. E’ come se riuscisse a fiutare la colpevolezza di chiunque nasconda qualcosa. Tuttavia, quando incontra Vore, un uomo sospetto, per la prima volta le sue abilità vengono messe alla prova. Tina percepisce che Vore nasconde qualcosa che lei tuttavia non riesce a identificare. Oltretutto, prova una certa attrazione verso di lui. Nel momento in cui Tina scopre l’identità di Vore tra i due s’instaura un legame speciale che permetterà alla donna di scoprire anche la verità su se stessa. Tina, come l’uomo, non appartiene a questo mondo. Tutta la sua esistenza è stata costruita su un’enorme bugia e ora deve scegliere se continuare a vivere nella menzogna o accettare la sconvolgente rivelazione di Vore.

Il cast

Eva Melander (Tina) è una delle attrici svedesi più talentuose in assoluto. Molto attiva a teatro tra le sue pellicole più importanti ci sono “The Hipnotist”, di Lasse Hallstrom e “Sebbe”, diretta da Babak Najafi. Eero Milonoff (Vore), invece, ha girato 15 pellicole per il grande schermo e, nel 2016, lo abbiamo visto in “La vera storia di Olli Maki”, di Juho Kuosmanen, film vincitore di Un Certain Regard al Festival di Cannes. Il resto del cast è composto da: Viktor Åkerblom (Ulf), Matti Boustedt (Tomas), Jörgen Thorsson (Roland), Andreas Kundler (Robert), Joakim Olsson (Turista).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. La sottotrama a sfondo pedofilo è stata inventata per il film e non è presente nel romanzo originale. Forse John Ajvide Lindqvist l’ha introdotta riprendendola dalla sua opera precedente, “Lasciami entrare”.

2. Il film è stato scelto per rappresentare la Svezia agli Oscar 2019 nella categoria Miglior film straniero, ma non è riuscito ad entrare nella cinquina finale.

3. L’attrice Aubrey Plaza ha raccontato un aneddoto divertente al “Conan O’Brien Show” riguardo al film. La Plaza è una grande fan del regista Abbasi e, così, un giorno è stata contattata dalla produzione del film – in cui non è assolutamente coinvolta – per promuoverlo con una proiezione privata in America con una sessantina di amici e conoscenti più stretti. L’attrice si apprestò a presentare la pellicola sul palco ma, dopo pochi minuti, la produzione le disse che il film non era ancora arrivato e che avrebbero mandato “Suspiria”, di Luca Guadagnino. Il fatto è che, nel bel mezzo della visione del remake del regista italiano, il proiezionista ha interrotto tutto perché “Border” era finalmente giunto a destinazione e avrebbero potuto finalmente vederlo.