Fausto Brizzi torna a girare un film dopo il caso di violenze e molestie sessuali durante i provini, un caso mediatico che lo aveva travolto mesi fa, scaturito da da una decina di denunce di attrici in tv alla trasmissione televisiva Le Iene. Il ritorno del regista dietro la macchina da presa è previsto per il prossimo agosto, quando il regista si occuperà di dirigere "Modalità aereo", film scritto insieme a Paolo Ruffini, che avrà protagonisti proprio Ruffini e Lillo, e prodotto da Luca Barbareschi, che più volte negli ultimi mesi ha elogiato Brizzi, difendendolo dalla gogna mediatica. All'Ansa l'ex parlamentare, nonché produttore di successo, ha detto:

Brizzi è un talento, pieno di idee, di ambizione e capacità. Sarà sul set a metà agosto

Parole di apprezzamento che Barbareschi aveva già pronunciato mesi fa, annunciando appunto l'accordo con Brizzi per una collaborazione artistica: "Brizzi è un genio. Ha una testa meravigliosa. Questo branco del #MeToo sono dei mentecatti. È una roba comica".

L'inchiesta ai danni di Fausto Brizzi

Al netto dei suoi impegni professionali, la questione legale riguardante Fausto Brizzi continua a seguire il proprio corso. A febbraio 2018 è stato aperto un fascicolo a suo carico e Allo stato attuale, come conferma all'ANSA il legale Antonio Marino, risulta indagato in seguito alle denunce delle attrici che lo hanno accusato di comportamenti inopportuni nel corso di provini. Il caso, che fino ad inizio 2018 non era stato di altra entità che non fosse quella mediatica, era partito da una seria di servizi di Dino Giarrusso per "Le Iene", innescato dalla vicenda Weinstein che ha letteralmente stravolto le geometrie dello showbusiness americano, costringendo Hollywood ad un momento di grande caos. Arrivato fino alla procura di Roma in seguito a una prima denuncia depositata contro il regista, ha avuto poi i suoi sviluppi nei mesi successi.