Dopo aver passato l'ultimo triennio a difendersi in tribunale dalle accuse di molestie, riuscendo a ottenere due archiviazioni su due dal Tribunale distrettuale di Los Angeles, Kevin Spacey si ritrova nuovamente denunciato da Anthony Rapp. L'attore di «Rent» fu il primo ad accusarlo pubblicamente il 29 ottobre 2017, nell'ambito del caso Harvey Weinstein, parlando di un caso risalente al 1986, quando Kevin Spacey aveva 26 anni e Anthony Rapp soltanto 14.

Una nuova azione legale

Un'azione legale presentata presso la Corte suprema di New York a Manhattan che comprende la denuncia di Anthony Rapp e di un altro uomo, che preferisce restare anonimo. Come Rapp, l'uomo all'epoca dei fatti un ragazzino, avrebbe incontrato Kevin Spacey durante una masterclass di recitazione. L'attore lo avrebbe invitato nel suo appartamento e lo avrebbe costretto a fare sesso, violentandolo nonostante i suoi ripetuti «no». Jennifer Keller, legale rappresentante di Kevin Spacey, non ha voluto rilasciare commenti.

Le accuse contro Kevin Spacey e la morte del massaggiatore

In una intervista a BuzzFeed, a fine ottobre 2017, Anthony Rapp fu il primo a indicare la condotta violenta e molesta di Kevin Spacey. L'attore rispose con un comunicato ufficiale poche ore dopo, dichiarando ufficialmente la propria omosessualità e chiedendo scusa all'attore, dichiarando di non ricordarsi dell'accaduto poiché ubriaco. Successivamente nuove accuse, tra cui quelle di un massaggiatore: in tribunale c'è stata archiviazione per la morte dell'accusatore. La carriera di Kevin Spacey si è brutalmente interrotta dopo le accuse ai suoi danni. Era l'uomo di punta di Netflix e proprio l'azienda di Reed Hastings e Ted Sarandos risolse immediatamente il contratto e ogni tipo di progetto che aveva con lui, sollevandolo anche da "House of Cards" che si concluse con una contestata ultima stagione in cui si metteva in scena la morte del presidente Frank Underwood.