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29 Febbraio 2016
06:05

Oscar 2016 a “Il caso Spotlight” come Miglior film

Il film di Tom McCarthy che ha scioccato l’America e il mondo intero ha convinto l’Academy, portando a casa l’Oscar come Miglior film. “Il caso Spotlight” ha battuto il favoritissimo “Revenant – Redivivo”, facendo la felicità della critica specializzata che, più volte, lo ha definito il il film più bello dell’anno.
A cura di Ciro Brandi
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"Il caso Spotlight" è miglior film agli Oscar 2016. La pellicola che ha scioccato l’America e il mondo intero, alla fine, ha convinto anche l’Academy, che gli ha conferito l’Oscar più ambito della magica serata. “Il caso Spotlight”, diretto da Tom McCarthy, ha sbaragliato la concorrenza degli altri sette film in lizza, soprattutto “Revenant – Redivivo”, “Mad Max: Fury Road” e “La grande scommessa”. Un successo che farà la felicità, soprattutto, della critica specializzata, che lo ha definito, più volte il miglior film dell’anno, anche se non ha fatto, poi, faville al botteghino, dato che è riuscito a portare a casa “solo” 58.191.251 dollari, segno che l’Academy, la maggior parte della volte, si basa principalmente sulla qualità delle pellicole, tralasciando i guadagni (tutti i vincitori degli Oscar 2016).

"Il caso Spotlight": lo scandalo dei preti pedofili e l’indagine del Boston Globe

McCarthy ne “Il caso Spotlight” narra la storia del gruppo di giornalisti investigativi del Boston Globe, soprannominato “Spotlight”, che nel 2002 ha sconvolto la città con le rivelazioni sulla copertura da parte della Chiesa cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti. Quando il neodirettore Marty Baron arriva da Miami per dirigere il Globe nell’estate del 2001, per prima cosa incarica il team d’indagare sulla notizia di cronaca di un prete locale accusato di aver abusato sessualmente di decine di giovani parrocchiani nel corso di 30 anni. Consapevoli dei rischi cui vanno incontro mettendosi contro un’istituzione come la Chiesa cattolica a Boston, il caporedattore del team, Walter “Robby” Robinson, i cronisti Sacha Pfeiffer e Michael Rezendes e lo specialista in ricerche informatiche Matt Carroll cominciano a indagare. Qualora non l’aveste ancora visto, beh, non vi resta che recuperarlo e godervi 2 ore di Cinema con la “C” maiuscola.

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