Una risata ci seppellirà. Internet sarà anche diventato un luogo carico di insidie e pericoli, di dilaganti fenomeni negativi, ma resta anche un posto gravido di inventiva, dal quale possono nascere piccoli capolavori di ironia. È il caso di quello che sta accadendo negli ultimi giorni con Rami Malek, attore protagonista del biopic ispirato alla vita di Freddie Mercury "Bohemian Rhapsody". Un film che ha ottenuto una enorme eco mediatica e risultati impressionanti ai botteghini, raggiungendo dopo poche settimane il record di biopic più visto di sempre in sala.

Merito dell'immensa popolarità del personaggio raccontato ma anche dell'abilità di Malek, entrato nel progetto in punta di piedi e in corso d'operare, vista la lunghissima gestazione del film che inizialmente prevedeva Sacha Baron Cohen nel ruolo del frontman della band britannica. Un'interpretazione molto apprezzata, che è valsa a Malek un Golden Globe e che con buone probabilità lo proietta verso l'Oscar. La sua performance ha unito il parere del pubblico con quello della critica, generando diverse indiscrezioni sui futuri impegni professionali di Malek, insignito di diritto tra i candidati più accreditati a interpretare Michael Jackson nel biopic sull'artista scomparso nel 2009. A chiederlo sarebbe stata la famiglia del re del pop.

Potrebbe essere un'indiscrezione che ha una base di verità, ma la notizia ha generato, almeno in Italia, un effetto domino di notizie palesemente finte e fondamentalmente ironiche, che accostano Malek all'interpretazione dei più disparati personaggi del mondo della musica, della televisione e della politica italiana. Finti titoloni come "Rami Malek sarà Massimo D'Alema nel biopic ispirato alla sua vita", "Rami Malek interpreterà Demo Morselli in un film ispirato alla sua vita", o ancora la parodia all'ennesima potenza, che usa come sponda un altro grande luogo comune della tv all'italiana: "Beppe Fiorello interpreterà Rami Malek che interpreta Freddie Mercury nella nuova fiction targata Rai1″.

Se da una parte questo piccolo fenomeno non è altro che un saggio di puro fancazzismo, osservato da un altro punto di vista rispecchia efficacemente cosa accade quando su un prodotto di particolare successo, quale "Bohemian Rapsody certamente è, si crea una bolla mediatica frutto di un intreccio tra clamore mediatico e notizie false. L'ironia, come sempre, è un antidoto sano a queste distorsioni e finisce per avere un effetto curativo anche sulla capacità di fronteggiare con maggiore cnsapevolezza le fake news, educandoci a riconoscerle.