Il 17 febbraio 1983 usciva il film più riuscito dei fratelli Vanzina, “Sapore di mare”. La pellicola ha segnato un’intera generazione di romanticoni e amanti della spensieratezza dell'estate. Il regista è Carlo Vanzina che scrisse anche la sceneggiatura, a quattro mani con suo fratello Enrico, ambientando la pellicola nel 1964 e raccontando la storia di tantissimi personaggi. Tra questi, Paolo (Angelo Cannavacciuolo) e Marina (Marina Suma), fratello e sorella napoletani in vacanza in Versilia con i loro sgangherati genitori che, proprio nella rinomata località balneare, faranno amicizia con Luca (Jerry Calà) e Felicino (Christian De Sica), fratelli ricchi e snob della Milano bene. Nella loro comitiva ci saranno anche l’intellettuale Gianni (Gianni Ansaldi), le bellissime Selvaggia (Isabella Ferrari), Susan 8KArina Huff) e Adriana Balestra (Virna Lisi), signora più agée ma dallo spirito sempre giovane. L’estate scorrerà tra bravate, amori, avventure, sogni e qualche addio, ma per loro sarà indimenticabile.

Gli ingredienti di un successo immortale

La rievocazione degli anni ’60, con una colonna sonora perfetta, il cast eccezionale e storie in cui potersi immedesimare sono gli ingredienti di questa immortale commedia che avrà lo stesso fascino e disincanto anche tra 100 anni. Vanzina non sapeva che stava per dar vita a quello che sarebbe stato un grande classico del nostro cinema, e infatti il budget fu molto basso, la trama semplice e lineare ma d’impatto immediato e che, soprattutto, abbracciava il pubblico di tutte le età, non solo i giovanissimi. Naturalmente, sembra quasi superfluo dire che da quel momento in poi i registi hanno tratto spunti a non finire e lo vediamo anche negli ultimi anni con Miniero, Siani, Genovesi e tantissimi altri.

La colonna sonora: da "Senza fine" a "Celeste nostalgia"

Oltre al cast di attori straordinari, il film è passato alla storia per la colonna sonora piena di brani fenomenali tra cui “Abbronzatissima”, di Edoardo Vianello; “Il cielo in un stanza”, cantata da Mina; “Senza fine”, di Ornella Vanoni; “Una carezza in un pugno”, di Adriano Celentano, “Perdono” di Caterina Caselli fino alla meravigliosa “Celeste nostalgia”, di Riccardo Cocciante che incornicia il Il flash forward finale che sposta la narrazione di 20 anni in avanti, uno dei momenti più commoventi dell’intera pellicola.

I premi all'incomparabile Virna Lisi e i sequel

“Sapore di mare” portò un oceano di persone nelle sale e gli incassi arrivarono addirittura a superare i 10 miliardi di vecchie lire, anche se la critica non lo ha mai amato tantissimo, definendolo “vuoto”, superficiale, pieno di comicità mordi e fuggi. Fatto sta che siamo qui a parlarne 35 anni dopo  e che il film riuscì a portare a casa anche 1 David di Donatello e 1 Nastro d’Argento, entrambi per la Miglior attrice non protagonista, e cioè all’indimenticabile e incomparabile Virna Lisi. Sempre nel 1983, il regista Bruno Contini portò nelle sale il sequel, “Sapore di mare 2 – Un anno dopo”, che ottenne un buon riscontro, ma sicuramente molto lontano dai fasti del. Nel 2014, invece, i fratelli Vanzina hanno diretto “Sapore di te”,  ambientato nella prima metà degli anni ’80, sempre a Forte dei Marmi, ma i riscontri di critica e pubblico sono stati tutt’altro che lusinghieri.