Sergio Rubini, dopo il successo di "Dobbiamo parlare", torna in regia per il suo 13esimo film, “Il Grande Spirito”. In questo commedia nera, Rubini è Tonino, detto Barboncino, un delinquente che, dopo una rapina con altri due complici, decide di scappare col malloppo sui tetti di Taranto. Mentre è in fuga, incontra Cervo Nero (Rocco Papaleo), uno strano personaggio che crede di essere un Sioux che gli dice che il Grande Spirito lo aveva avvertito dell’arrivo dell’Uomo del Destino. Fallita la possibilità di scappare con l’ex compagna Milena (Bianca Guaccero), a Tonino non resterà altro che allearsi con il folle Cervo Nero per cercare di farla franca. Nel cast, ci sono anche Ivana Lotito, Geno Diana, Alessandro Giallocosta e Cosimo Attanasio.

Rubini ha scritto la sceneggiatura in collaborazione con Carla Cavalluzzi e Angelo Pasquini mentre la direzione della fotografia è stata affidata a Michele D’Attanasio. Il montaggio è di Benny Atria invece le scenografie e i costumi sono stati curati rispettivamente da Luca Gobbi e Michele D’Attanasio. “Il Grande Spirito” sarà distribuito al cinema da 01 Distribution a partire dal prossimo 9 maggio.

La trama

Nella periferia di Taranto, durante una rapina, Tonino uno dei tre complici, ruba tutto il malloppo e scappa. Il suo è un gesto di riscatto nei confronti di chi non ha più rispetto del suo curriculum da delinquente, macchiato da un fatale errore, che gli è valso l'appellativo di Barboncino. La sua corsa procede di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata, oltre la quale c'è lo strapiombo, che lo costringe a cercare rifugio in un vecchio lavatoio. Lì trova Cervo Nero, uno strano individuo che porta una piuma d'uccello dietro l'orecchio e dice di appartenere alla tribù dei Sioux. L’uomo dice a Tonino che il Grande Spirito in persona gli aveva preannunciato l'arrivo dell'Uomo del destino. A quel punto, Tonino si trova sotto assedio: il quartiere è presidiato dai suoi inseguitori e gli angoli delle strade controllate. In un’immobilità forzata – e fallito anche il tentativo di organizzare una fuga con l'ex-compagna Milena – non gli resterà che allearsi con quello squilibrato che si comporta come un pellerossa e che potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito.

Il cast

Sergio Rubini (Tonino) dirige Rocco Papaleo (Renato/Cervo Nero) per la prima volta mentre Bianca Guaccero (Milena) torna al cinema a sette anni di distanza da “Si può fare l’amore vestiti?”, del 2012. Il resto del cast è composto da: Ivana Lotito (Teresa), Geno Diana (Benedetto), Alessandro Giallocosta (Tommy), Ilaria Cangialosi (moglie di Tommy), Antonio Andrisani (Colella), Cosimo Attanasio (Grossone), Antonia Basta (mamma Leuccio), Ivan Dario Buono (Pescatore), Corallo Pierluigi (Enzo), Toto’ Onnis (marito di Teresa), Fabio Scaravilli (Radek), Nicola Valenzano (Leuccio), Serena Tondo (Giornalista Tg) e Tota Pinuccio (Signor Sambuca).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Rubini ha dichiarato che l’idea del film è partita dal personaggio Rocco Papaleo, Renato, che vede i tarantini come una tribù indiana minacciata dal veleno (come la fabbrica dell’ILVA) portato dagli Yankee.

2. Il personaggio di Teresa, la casalinga affezionata a Renato/Papaleo è interpretata da Ivana Lotito, diventata nota per il ruolo di Azzurra Avitabile in “Gomorra – La serie”.

3. L’anteprima assoluta del film si terrà proprio a Taranto, il 7 maggio, al Cinema Bellarmino, alla presenza di Rubini, Papaleo e il produttore Domenico Procacci.