Come ingegnarsi in tempo di crisi? Ce lo racconta il regista esordiente Sydney Sibilia con la commedia Smetto quando voglio. Il film è incentrato sulla storia di sette cervelloni che formano una banda per dare una svolta alla loro vita e mai tematica fu più attuale di questa. I ragazzi sono tutti laureati ma in un’Italia strozzata dalla crisi sono costretti a fare i lavori più disparati. E’ da lì che parte il loro piano per porre fine all’insoddisfazione dilagante. Con chiari riferimenti al film cult del maestro Mario Monicelli, “I soliti ignoti”, e alla serie tv di successoBreaking Bad, “Smetto quando voglio” affronta il delicato tema del precariato non con intenti di critica sociale, ma puramente per far ridere il pubblico anche se, indubbiamente, pone tanti spunti di riflessione. La pellicola sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 6 febbraio.

La trama

Pietro Zinni è un geniale ricercatore di 37 anni, che alll’improvviso perde il posto di lavoro a causa dei tagli all'università. Dalla sua parte ha una laurea con ottimi voti ma non sa fare nient’altro che il ricercatore. Ma un giorno, ecco che gli viene un’idea drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale, reclutando i  suoi migliori ex colleghi universitari, finiti a lavorare chi come benzinaio, come lavapiatti e chi addirittura a giocare a poker. Contando sulle loro conoscenze di macroeconomia, neurobiologia, antropologia, lettere classiche e archeologia, la banda riscuote  un successo immediato e al di là dei piani che porta, conseguentemente, soldi, potere e donne. La difficoltà principale, però, sarà gestirli.

Il cast

Il protagonista principale è Edoardo Leo, nel ruolo di Pietro Zinni. L’attore romano, nel 2013, ha esordito anche alla regia con “Buongiorno papà” e presto lo vedremo anche in “Tutta colpa di Freud”, di Paolo Genovese. Gli altri bravissimi attori che completano il cast sono: Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti e Neri Marcorè.