L’argentino Gaspar Noé (“Irréversible”, “Love”) è il regista di "Climax", nuovo film scandalo con protagonista la bravissima Sofia Boutella. La pellicola ci riporta agli anni ’90 ed è incentrata sulla storia di una compagnia di giovani ballerini che si riunisce in un vecchio edificio scolastico in mezzo ad una foresta per una prova di tre giorni. Dopo un’esibizione inaugurale, il gruppo inizia una festa notturna che diventa un incubo quando i ballerini scoprono di aver bevuto da una grande ciotola di sangria a cui è stata sciolta una potente sostanza stupefacente. Da quel momento, il ballo lascerà spazio al caos più totale, tra paradiso e inferno.

La sceneggiatura di questo viaggio psichedelico e allucinatorio è stata scritta dallo stesso Noé che sulla sua “nuova” creatura cinematografica ha detto:

Sono sempre stato affascinato da situazioni in cui il caos e l’anarchia improvvisamente esplodono, sia le risse per strada, sia le sedute sciamaniche potenziate da sostanze psicotrope, o feste in cui tutti i partecipanti perdono il controllo a causa del troppo alcol. Lo stesso vale quando giro. La mia soddisfazione sta nel fatto di non scrivere o preparare nulla in anticipo, e cercare il più possibile di far accadere le situazioni proprio di fronte a me, come in un documentario. E ogni volta che entra in scena il caos sono ancora più felice e so che questo genererà immagini di una potenza reale, più vicino alla realtà che al cinema. Per questo motivo, invece di una vera sceneggiatura, ho scelto come base il semplice racconto di una storia inquietante. Una compagnia di ballerini si riunisce in un edificio isolato per prepararsi a un’esibizione. Dopo l’ultima prova scoppia il caos. Partendo da una bozza di una pagina sono riuscito a catturare momenti di verità e di trasformare in immagini questa sequenza di eventi collettivi. Se vuoi ballerini, attori o non professionisti che possano esprimere loro stessi fisicamente e verbalmente in maniera caotica, l'improvvisazione è fondamentale.

La direzione della fotografia è di Nina McNeely mentre il montaggio è stato curato dallo stesso regista con Denis Bedlow. Scenografie e costumi sono di Jean Rabasse e Fred Cambier invece gli effetti speciali sono di Rodolphe Chabrier e Mac Guff Line. Le musiche sono di Pascal Mayer e tra i brani ci sono successi di Gary Numan, Chris Carter, Daft Punk, Giorgio Moroder, Rolling Stones e Wild Planet. “Climax” sarà nelle nostre sale a partire dal 13 giugno.

La trama

Nel 1996, venti giovani ballerini si riuniscono per una prova di tre giorni in un collegio in disuso. Presto l'atmosfera diventa elettrica e una strana follia li travolge. Si renderanno conto di essere stati drogati ma non sanno da chi o perché. La situazione segue un continuo crescendo e mentre alcuni si sentono in paradiso, molti di loro vivono l'inferno.

Il cast

L’algerina Sofia Boutella (Selva), oltre ad essere attrice, è anche una talentuosa cantante e ballerina. Tra le sue pellicole più famose spiccano “Kingsman – Secret Service”, “Star Trek Beyond”, “La mummia” e “Atomica Bionda”. Il resto del cast è formato da: Romain Guillermic (David), Souheila Yacoub (Lou), Kiddy Smile (Daddy, Claude Gajan Maull (Emmanuelle), Giselle Palmer (Gazelle), Taylor Kastle (Taylor), Thea Carla Schøtt (Psyche), Sharleen Temple (Ivana), Lea Vlamos (Eva), Alaia Alsafir (Alaia), Kendall Mugler (Rocket), Lakdhar Dridi (Riley), Adrien Sissoko (Omar), Mamadou Bathily (Bats), Alou Sidibe (Alou), Ashley Biscette (Ashley), Mounia Nassangar (Dom), Tiphanie Au (Sila), Sarah Belala (Jennifer), Alexandre Moreau (Cyborg), Naab (Naab), Strauss Serpent (Strauss) e Vince Galliot Cumant (Tito)

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Per le scene di ballo, Gaspar Noé ha detto agli attori/ballerini di simulare gli stati di possessione come quelli che si vedono durante i rituali in cui le persone vivono stati di trance.

2. Il film è stato girato in soli 15 giorni e con una sceneggiatura di sole 5 pagine.

3. Nella scena della visione dei provini in tv, nella cornice si vedono tanti libri e VHS (anche nel trailer) in cui sono chiaramente visibili alcuni dei punti di riferimento di Noé tra cui spiccano Luis Buñuel, Dario Argento e il filosofo rumeno Emil Cioran, famoso per le sue idee negative sulla vita e l'umanità.