Il regista Stefano Sollima, dopo i successi delle serie televisive “Romanzo criminale”, “Gomorra” e del film “A.C.A.B. – All Cops Are Bastards”(2012), torna nelle sale con “Suburra”, ispirato all’omonimo romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. Il regista romano ha dovuto sacrificare qualche personaggio per dare maggior risalto a quelli principali e alle loro storie, che si svolgono in un arco temporale di 7 giorni, a Roma, dove ormai la guerra tra colpevoli e innocenti, criminali e politici, non conosce limiti e dove ognuno dei personaggi cerca di anticipare le mosse dell’altro, in una sorta di gigantesca scacchiera della criminalità. Naturalmente, è impossibile non pensare ai fatti di Mafia Capitale denunciati mesi dalla magistratura, molto simili a quelli narrati da Sollima nel film, e che ci fanno riflettere su quanto fiction e realtà, a volte, non siano poi così diverse l’una dall’altra. I tre protagonisti principali scelti da Sollima per dar voce a queste vicende sul grande schermo sono Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Claudio Amendola, adattissimi a questo genere e molto amati dal pubblico italiano. Insomma, questo crime movie sembra avere tutte le carte in regola per diventare un blockbuster e, per verificarlo, dobbiamo aspettare fino al 14 ottobre, quando “Suburra” sbarcherà nelle nostre sale.

La trama

Suburra era il quartiere dell’antica Roma dove il potere e la criminalità s’incontravano in segreto. Oggi, dopo oltre duemila anni, quel luogo esiste ancora. Roma è la città del potere e, al contempo, della strada, dove la criminalità continua da sempre a cercare la via più diretta per imporre a tutti la propria legge. In questo contesto, Sollima racconta la storia di una grande speculazione edilizia, il Water-front, che ha intenzione di trasformare il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per realizzarla c’è bisogno di Filippo Malgradi, politico corrotto e invischiato con la malavita, di Numero 8, capo di una potente famiglia che gestisce il territorio e, soprattutto, di Samurai, il più temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Ma ad inceppare questa sorta di meccanismo apparentemente perfetto, ci penseranno Sebastiano, un PR viscido e senza scrupoli; l’escort Sabrina; Viola la fidanzata tossicodipendente di Numero 8 e Manfredi, il capoclan di una pericolosa famiglia di zingari.

Il cast

Il cast completo è composto da: Pierfrancesco Favino (Filippo Malgradi), Elio Germano (Sebastiano), Claudio Amendola (Samurai), Greta Scarano (Viola), Giulia Elettra Gorietti (Sabrina), Alessandro Borghi (Numero 8), Adamo Dionisi (Manfredi), Jean-Hugues Anglade e Lidia Vitale.