Luc Besson, il grande regista francese, compie 60 anni il 18 marzo. Nella sua lunga carriera – anche da sceneggiatore e produttore – ha diretto 16 lungometraggi, passando dall’azione alla fantascienza, ma anche tanti spot, cortometraggi e documentari. “Le Grand Bleu”, “Nikita”, “Léon” e “Il quinto elemento” sono solo alcune delle sue pellicole più importanti e tra i suoi progetti ci sono i sequel “Lucy 2” e “Colombiana 2”.

“Le Dernier Combat” e “La Grand Bleu”

Nato a Parigi, Besson si sposta in varie città a causa del lavoro dei suoi genitori, istruttori di nuoto subacqueo ma gli trasmettono anche la grande passione per il mare. Accantonato il sogno di diventare biologo marino, a 19 anni va a Hollywood per imparare il mestiere di regista e quando torna a Parigi, dopo 3 anni, fonda la sua casa di produzione, Les Films du Loup, cambiata poi in Les Films du Dauphin. Dopo il corto “L’avant dernier”(1981), esordisce al cinema con il film “Le Dernier Combat”(1983), ambientato in un futuro apocalittico, mentre il secondo è “Subway”(1985), un poliziesco con Christopher Lambert e Isabelle Adjani. “Le Grand Bleu”, del 1988, apre il Festival di Cannes e vince 2 Premi César alla Migliore musica e al Miglior sonoro.

Il successo di “Nikita”, “Léon” e “Il quinto elemento”

Nel 1990 esce il suo primo grande successo internazionale, “Nikita”, con protagonista Anne Parillaud (sua prima moglie e madre della sua prima figlia Juliette), che fu nominato ai Golden Globe come Miglior film straniero mentre l’attrice vinse il Premio César per la sua fenomenale performance. Dopo il documentario “Atlantis”(1991), esce nelle sale “Léon”(1994), l’action-thriller cult con Jean Reno, una giovanissima Natalie Portman e Gary Oldman che viene candidato a 7 Premi César e inserito da Empire nella lista dei 500 film migliori della storia. Nel 1997, è la volta de “Il quinto elemento”, con Milla Jovovich (che sposa nel 1998) nei panni dell’umanoide Leeloo. Con lei ci sono Gary Oldman e Bruce Willis. Il successo di pubblico fu clamoroso e gli incassi superano i 260 milioni di dollari. La pellicola vince anche 3 Premi César – Miglior regista, Miglior fotografia e Miglior scenografia – e viene candidato agli Oscar per il Miglior montaggio sonoro. Sempre nel 1998, inizia la sua avventura come sceneggiatore e produttore della saga “Taxxi”.

“Giovanna d’Arco” e la saga di “Arthur e il popolo dei Minimei”

Nel 1999, Besson dirige ancora la Jovovich in “Giovanna D’Arco”, che porta a casa due César (ai Migliori costumi e al Miglior sonoro). Nel 2002, inizia a scrivere e produrre la saga “The Transporter” mentre due anni dopo sposa la produttrice Virginie Silla dalla quale ha i tre figli Thalia, Satine e Mao. Nel 2005 esce “Angel-A”, con Jamel Debbouze e Rie Rasmussen e, nel 2006, sbarca nelle sale il film d’animazione “Arthur e il popolo dei Minimei”, tratto dai romanzi dell’infanzia scritti proprio dal regista. Seguiranno “Arthur e la vendetta di Maltazard”(2009), “Adèle e l’enigma del faraone”(2010) e “Arthur e la guerra dei due mondi”(2010). Nel 2011 dirige il bellissimo biopic “The Lady – L’amore per la libertà”, basato sulla vita del premio Nobel per la pace di Aung San Suu Kyi, interpretata da Michelle Yeoh.

Gli ultimi film e i progetti in cantiere

Gli ultimi tre film di Besson sono stati la commedia “Cose nostre – Malavita”(2013), con Michelle Pfeiffer e Robert De Niro; “Lucy”(2014), lo sci-fi con protagonista Scarlett Johansson e il fantasy “Valerian e la città dei mille pianeti”, con Dane DeHaan e Cara Delevingne, che però delude le aspettative al botteghino. Tra 2017 e 2018, ha prodotto le serie tv “Taken” e “Kursk”. In cantiere, ha i sequel “Lucy 2” e “Colombiana 2”.