Toni Servillo, il più grande attore italiano. È l'incipit dell'intervista classica del settimanale Sette di Antonio D'Orrico, il giornalista ha incontrato l'attore in un ristorante di Grosseto non distante da Orbetello, dove si stanno svolgendo le riprese del già controverso "Loro", il nuovo film di Paolo Sorrentino con Servillo nel ruolo di Silvio Berlusconi.

La ragazza nella nebbia, il prossimo film.

Nell'intervista, l'attore presenta però il suo personaggio ne "La ragazza nella nebbia", opera prima di Donato Carrisi in cui interpreta l'ispettore Vogel (al cinema dal prossimo 27 ottobre). Servillo rivela di non essere mai stato un amante dei gialli ma che in questo film ha trovato una direzione alla storia che lo ha spinto ad accettare il ruolo.

Mi ha conquistato proprio l'intarsio delle storie. Carrisi, e lo dico con il massimo rispetto di lui come scrittore, non fa letteratura, ma narrativa. Il suo modo di lavorare mi ha ricordato una frase che adoro di Clint Eastwood: "Io mentre giro devo avere fiducia nel racconto". Mi pare che Carrisi faccia lo stesso. Si mette con umiltà al servizio della storia.

La sintonia con Jean Reno.

Nel film, Jean Reno è il suo partner maschile. L'attore di "Leon" ha accettato il ruolo proprio per l'occasione di poter lavorare accanto a Toni Servillo. L'attore di Afragola conferma una grande intesa con l'attore francese

Una cosa che ti fa sentire immediatamente in empatia con un altro attore è quando il regista dice "azione!" e tu vedi negli occhi di chi recita con la tua stessa paura: "Questa volta non ce la farò". Non te lo dici, naturalmente, e non te lo dirai mai, però lo sai. È la sensazione, anche eccitante, di chi sta per affogare. Se vedi che l'altro sta male come te, allora scatta il mutuo soccorso e si arriva a nuoto assieme alla meta. Con Reno è bastato guardarci negli occhi la prima volta.

La battuta di Massimo Troisi.

Nell'intervista si ritorna a Jep Gambardella, il giornalista mondano de "La Grande Bellezza". Si ripercorrono i suoi modi e soprattutto le sue battute, due su tutte: "È stato bello non fare l'amore""La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi fa di fare". Ma qual è la battuta preferita da Servillo? È una di Massimo Troisi da "Ricomincio da tre".

Dove Troisi è un napoletano fidanzato con una ragazza del Nord. A un certo punto, scopre che lei lo ha tradito. La fidanzata tenta una riconciliazione e, ribadendogli i suoi sentimenti, gli dice: "Ma non siete voi napoletani che dite: ‘Quando c'è l'amore c'è tutto'?". E Troisi le risponde: "No, chella è ‘a salute!".