13 Novembre 2020
12:45

Tutto sul Torino Film Festival: dalla rassegna in streaming alla parità di genere tra i registi

Si apre il 20 novembre 2020 la 38esima edizione del Torino Film Festival, che quest’anno a causa della pandemia in corso, si svolgerà completamente in streaming. Questa nuova condizione non ha limitato la scelta di film, cortometraggi e progetti che sottendono ad una delle caratteristiche preminenti del rassegna, l’internazionalità e l’apertura alle nuove leve del settore. Tanti i progetti presentati in questa edizione che si avvale anche delle preziosissime masterclass per approfondire le tematiche legate al settore. Tra le novità quella di offrire pari opportunità a registi uomini e donne nei film in concorso e di affidare il tutto ad una giuria tutta al femminile.
A cura di Ilaria Costabile

Ha inizio il 20 novembre la 38esima edizione del Torino Film Festival, rassegna cinematografica che quest'anno verrà realizzata completamente in streaming, dove saranno fruibili ben 133 tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi e tanto altro in termini di scambio culturale, interazione e fruizione di contenuti nuovi che animano il mondo del cinema contemporaneo. Sarà un festival che, come affermato anche dal direttore del Museo Nazionale del Cinema, Domenico De Gaetano ha come parola d'ordine "Innovazione", non soltanto perché la forma canonica in cui si svolge è ormai cambiata, ma anche perché tante sono le novità di questa edizione che si affranca di un parterre internazionale e le tematiche affrontate in ogni progetto scelto, non fanno altro che avvalorare il tema dell'apertura, del cambiamento come dimostra il fatto che la giuria dei film in concorso quest'anno che sono 12, è composta da sole donne.

I film in concorso

Tanti i film selezionati che sarà possibile vedere sulla piattaforma online di MyMovies, e saranno disponibili per sole 48 ore, il minimo comune denominatore è la necessità di dare spazio a coloro che si stanno affacciando al mondo del cinema, le "nuove leve" del settore, come dimostra la scelta dei dodici film in concorso. Anche il Torino Film Festival ha messo in atto la politica promulgata dal Festival del cinema di Toronto (50/50 by 2000), secondo cui è necessario destinare parti eque nella lista dei film in concorso tra registi uomini e donne, percorrendo sempre la strafa delle nuove tendenze. Questa la lista dei film che si contenderanno il premio de la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, nonché custode di uno dei musei più importanti dedicati al cinema. I film in concorso:

  • Botox di Kaveh Mazaheri
  • Camp de meci poppy field di Eugen Jebeleanu
  • Casa de antiguidades memory house di Joao Paulo Miranda Maria
  • The evening hour di Braden King
  • Eymofe this is my desire di Aire e Chuko Esiri
  • Hochwald why not you di Evi Romen
  • Las Ninas schoolgirls di Pilari Palomero
  • Mi zhou guangzhou Mickey on the road di Lu Mian Mian
  • Nam-Vae-Wul Yeo-Reum-Bam Moving on di Yoon Dan-bi
  • Regina di Alessandro Grande
  • Sin senas particulares identyfing features di Fernanda Valadez
  • Wildfire di Cathy Brady

La giuria tutta al femminile

Particolare piuttosto importante di questa edizione è il fatto che la giuria alla quale verranno sottoposti di dodici lungometraggi in concorso, sia tutta al femminile. Spetta infatti cinque donne afferenti al mondo del cinema il compito di esplicitare un giudizio sui film in gara. Ecco i loro nomi: Waad Al-Kateab (regista), Martha Fiennes (regista e scrittrice), Jun Ichikawa (attrice), Martina Scarpelli (regista), Homayra Sellier (Ceo dell'associazione Innocence in Danger).

I progetti italiani presentati al TFF

Se nei film in concorso troviamo Regina di Alessandro Grande, per le altre sezioni del festival l'Italia è rappresentata in altri modi. Fuori concorso ci saranno "Il buco in testa" di Antonio Capuano con Teresa Saponangelo che interpreta il ruolo di Maria, una donna che ha perso il padre, vicebrigadiere di polizia nel corso di una manifestazione politica, e "Calibro 9" di Toni D'Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Alessio Boni e con la partecipazione straordinaria di Barbara Bouchet e Michele Placido. Per quanto riguarda i documentari, invece, troviamo "My America" di Barbara Cupisti, "Suole di vento. Storie di Goffredo Fofi" di Felice Pesoli; "Nuovo cinema paralitico di Davide Ferrario",  "Sulle tracce di Goethe in Sicilia" di Peter Stein e  "Due scatole dimentica- Viaggio in Vietnam" di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli, recuperato in occasione del premio alla carriera dedicato alla giornalista, fotografa e documentarista cinematografica Cecilia Mangini. Ci sarà anche un documentario di Steve Della Casa, il noto critico cinematografico italiano, dal titolo "Zona Franca" 

Le altre sezioni del Torino Film Fesival

Tante sono le sezioni che in questa edizione il Torino Film Festival ha dedicato al cinema, che abbracciano varie tematiche e soprattutto coinvolgono vari settori dell'intrattenimento e del mondo dell'audiovisivo. Con Torino Film Lab, infatti, si seguiranno masterclass che volgono lo sguardo anche alle piattaforme streaming come Netflix e che forniscono interessanti prospettive per sceneggiatori e aspiranti registi. Tra le nuove sezioni del Festival, oltre alle masterclass, troviamo Women in Cinema, Le stanze di Rol che rientrano nel budegt di 1,2 milioni di euro con cui è stato realizzata la kermesse.

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