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Venezia 68, applausi per Carnage di Polanski

Tutto il plot si svolge in una stanza, dove due coppie si sfidano fino a mostrare i loro lati più oscuri.
A cura di Ciro Brandi
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Grandissimo successo al Festival per l’ultima pellicola di Roman Polanski intitolata “Carnage”. Il film è basato sull’opera teatrale “Il dio della carneficina” di Yasmina Reza.

Tutto il plot si svolge in una stanza, dove due coppie – da notare il cast eccezionale – si sfidano fino a mostrare i loro lati più oscuri. Al centro della storia ci sono l’avvocato Alan Cowen (Christoph Waltz) e la moglie Penelope (Kate Winslet), di professione broker, e Penelope Longstreet (Jodie Foster), aspirante scrittrice dall’animo umanitario rivolto al Darfur, sposata con il grassoccio Michael (John C. Reilly), venditore di rubinetti. I loro due figli adolescenti hanno litigato e, quello della famiglia meno abbiente, i Longstreet, le ha prese rimettendoci due denti. Le due coppie s’incontrano per  riconciliarsi ma tutto va storto e si arriva ad un finale che li vede tutti contro tutti, proprio come li vuole il Dio della Carneficina.

Il falso buonismo, l’ipocrisia, le debolezze umane, il predicare bene e razzolare male, tutti questo esplide nella commedia noir di Polanski e, prendendo come prototipo queste due famiglie, il regista lancia un’accusa ben precisa alla società occidentale, al concetto di giustizia e di lealtà. Ovviamente in questa storia non è difficile vedere anche dei riferimenti alla sua vita privata e i guai giudiziari che lo assillano ormai da anni e non gli permettono di uscire dalla Francia. Si sarà comunque consolato con gli applausi del pubblico e dei giornalisti presenti alla proiezione. Intanto aspettiamo l’uscita al cinema, prevista per il 16 dicembre.

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