25 Febbraio 2012
15:14

Viaggio nell’isola misteriosa, Peyton ci porta nella leggendaria Atlantide

Brad Peyton dirige il sequel di “Viaggio al centro della Terra 3D” del 2008, anch’esso tratto dal romanzo di Jules Verne, “L’isola misteriosa”. Cambio di regia e di attori, ma il senso di tutta l’operazione resta uguale: sbalordire gli spettatori con gli effetti speciali.
A cura di Ciro Brandi

Brad Peyton dirige il sequel di “Viaggio al centro della Terra 3D” del 2008, anch’esso tratto dal romanzo di Jules Verne, “L’isola misteriosa”. Cambio di regia e di attori, ma il senso di tutta l’operazione resta uguale: sbalordire gli spettatori con gli effetti speciali. La storia stavolta segue le vicende del giovane Sean (Josh Hutcherson), accompagnato dal marito di sua madre Hank (Dwayne Johnson), va alla ricerca del nonno Alexander (Michael Caine) che è scomparso durante l'esplorazione di un'isola a sud dell'oceano atlantico, descritta nel libro di Jules Verne. Arrivati nell'atollo vulcanico e ritrovato il nonno, Sean e Hank scoprono, con terrore, che su quella terra emersa si cela un'infinità di rettili preistorici colossal ed aggressivi, nonché la città perduta di Atlantide. Presto però capiranno che l'isola dovrà sprofondare nelle acque e cercheranno di scappare a gambe levate.

Viaggio al centro della Terra” fu il primo film a sfruttare la tecnica di riprese Fusion System, inaugurata da James Cameron coadiuvato dal direttore della fotografia Vince Pace, che consiste nell’avvalersi di due cineprese 3D ad alta risoluzione montate una vicina all’altra per simulare l’occhio destro e sinistro, ottenendo così una replica perfetta dello sguardo umano. Brad Peyton ha ripreso questa tecnica per il secondo episodio e ci fa entrare direttamente nel film, facendoci toccare quasi con mano tutto quello che riguarda la leggendaria Atlantide e i mostri che la abitano. Le lucertole diventano enormi, gli elefanti piccoli, le montagne sono dorate, le farfalle grandissime e favolose con i loro colori accesi, le api diventano comodi mezzi di trasporto: tutto strizza l’occhio al pubblico giovanissimo, ma anche ai loro genitori. La pellicola risulta quindi molto piacevole, fresca, d’impatto, e siamo sicuri che sia già in cantiere un terzo capitolo. Un consiglio: il troppo stroppia, anche quando gli effetti speciali sono fenomenali, quindi urgono nuove idee se non si vuole rischiare il flop.

Voto: 6

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