Sebbene non sia un periodo semplice per il cinema, in lenta ripresa dopo la fase di lockdown per prevenire la diffusione del coronavirus, anche quest'anno si terrà la cerimonia dei Nastri d'Argento, sebbene con qualche limitazione in più. In attesa delle candidature, c'è un riconoscimento già deciso e assegnato dalla giuria, ovvero il Nastro d'argento dell'anno, aggiudicato al film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti.

Il riconoscimento al film su Antonio Ligabue

La scelta è stata comunicata da Laura Delli Colli, a nome del Direttivo Nazionale Giornalisti Cinematografici, che ha voluto assegnare questo riconoscimento a "Volevo nascondermi" il film presentato alla Berlinale dello scorso febbraio e per il quale, il protagonista, Elio Germano, ha ricevuto anche l'Orso d'oro come miglior attore. Il Nastro d'argento dell'anno è un premio complessivo che verrà assegnato, quindi, a Palomar e Rai Cinema per la produzione, a Giorgio Diritti per la regia e a Elio Germano per l'interpretazione, in questa circostanza riceverà un premio speciale anche chi ha lavorato al make up e all'hair styling, riconoscendo il grande impegno delle collaborazioni più propriamente tecniche, come sottolinea anche Laura Delli Colli: "Si tratta di un premio tradizionalmente assegnato al complesso di un'opera per il suo valore speciale".

L'edizione post Covid dei Nastri d'argento

I premi verranno assegnati a fine giugno, in un'edizione tutta romana che, quindi, non prevederà la canonica cerimonia di consegna al Teatro Antico di Taormina. Intanto a fine maggio saranno rese note le candidature, e quest'anno potranno essere in lizza anche film usciti sulle piattaforme in streaming tra il  1°giugno 2019 al 31 maggio 2020. Sarà una premiazione diversa, in pieno rispetto delle norme di sicurezza, ma il Sngci (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici) non ha voluto rinunciarvi, come spiega la presidente Delli Colli:

"Nastri con mascherina e guanti, sanificazioni, e distanziamento sociale, ma comunque ‘live' in un omaggio, mai come quest'anno, all'insegna della solidarietà con tutto il cinema, dalla regia ai protagonisti, ma anche a tutti i lavoratori ‘invisibili', dietro le quinte. Un mondo di talenti, di tecnici e di grande artigianato al quale, oltre l'incoraggiamento e il riconoscimento dei premi, auguriamo soprattutto di poter tornare al lavoro."