Nel 2006, Justin Lin portava nelle sale “The Fast & The Furious: Tokyo Drift”, terzo capitolo della saga di “The Fast & The Furious”. Nella pellicola non c’è Paul Walker (ritenuto troppo vecchio dalla produzione) e su Vin Diesel preferiamo non dire nulla per coloro che non l’avessero mai vista. Il protagonista è Sean Boswell (Lucas Black), un ragazzo scapestrato e avvezzo alle corse automobilistiche illegali. Per evitare di farlo finire in prigione, sua madre lo manda suo padre, in Giappone, dove viene, inizialmente, emarginato. In poco tempo, però, Sean conosce Twinkie, un ragazzo americano (Bow Wow) che lo introdurrà al mondo del drifting – disciplina sportiva in cui non si deve dimostrare di essere più veloci, ma più abili – dando il via a gare tra bande rivali estremamente pericolose e con poste in palio troppo alte. Il film riuscì a portare a casa più di 158 milioni di dollari, anche se la critica non lo apprezzò molto. Se lo avete visto e rivisto, allora non potete lasciarvi sfuggire queste 5 curiosità a riguardo.

1. Channing Tatum, protagonista mancato.

Per il ruolo del protagonista Sean Boswell, la produzione aveva contattato, inizialmente, Channing Tatum, star di “Magic Mike” e G.I. Joe”, ma il suo provino andò male. In seguito, quindi, la parte fu affidata a Lucas Black.

2. Il personaggio di Han e la cronologia di “Tokyo Drift”.

Il personaggio di Han – interpretato da Sun Kang – ci fa capire che, all’interno del franchise, “Tokyo Drift” si colloca cronologicamente dopo il sesto capitolo. Il personaggio, infatti, appare brevemente in “Fast & Furious – Solo parti originali”(2009),  poi ha più spazio in “Fast & Furious 5” e “Fast & Furious 6”(2013) e proprio alla fine del sesto capitolo, Han rende nota la sua volontà di andare in Giappone, dopo l’incidente capitato alla sua ragazza.

3. Le sequenze di drifting senza CGI e con piloti professionisti.

Tutte le sequenze di drifting che vediamo nel film non sono state girate utilizzando la computer grafica, ma sono reali. Naturalmente, sono state girate da piloti professionisti – tra cui, Rhys Millen, da suo padre Rod e altri grandi professionisti di questo sport.

4. Le vetture distrutte nel film.

Nel film sono state distrutte oltre 100 auto. La Toyo ha regalato alla produzione circa 4000 pneumatici, ma ne sono stati utilizzati circa la metà. Rays Engineering, invece, ha donato circa 170 ruote Volk Racing, uno dei modelli migliori su piazza.

5. Le auto guidate da Sean Boswell.

Le auto guidate dal protagonista Sean Boswell nel film sono: Mitsubishi Lancer Evolution VIII (rossa); Chevrolet Monte Carlo (Beige) e una Ford Mustang 1967. Nella sfida contro D.K. la straordinaria auto blu e arancione è una Nissan Silvia S15.