La paura di volare è una delle più ancestrali e difficili da combattere. Ansia, battito accelerato, sudore freddo, panico e angoscia ci assalgono al solo pensiero di mettere piede in un mezzo che viaggerà a migliaia di metri di altezza e da cui non possiamo scendere se non arrivati a destinazione. Il rimedio più utile è quello di distrarsi, di non pensarci e fare le cose che ci fanno stare bene senza impegnare troppo la mente. Se tra queste c’è anche la voglia di vedere un bel film, è bene tenersi alla larga da alcuni titoli che, in previsione di un viaggio in aereo, sono assolutamente da sconsigliare. Pellicole come “Red Eye”, “Flight” e “Left Behind – La profezia” possono trarre in inganno mentre “Alive – Sopravvissuti” e “Snakes on a Plane” sono molto più espliciti. In entrambe i casi, leggete con attenzione la trama e optate decisamente per altro.

“Alive – Sopravvissuti”(1993), di Frank Wilson Marshall

Il film di Marshall è basato sulla storia vera del disastro aereo delle Ande del 1972, che causò 29 morti ma, incredibilmente, ci furono 16 sopravvissuti. La storia è incentrata proprio sulla squadra di rugby che viaggiava a bordo del velivolo con alcuni familiari con destinazione Cile. Dopo lo schianto, 3 superstiti cercheranno di restare in vita, arrivando a cibarsi addirittura dei cadaveri. Solo dopo alcuni mesi riusciranno a raggiungere una piccola cittadina. Crudo, cupo, ansiogeno e tremendamente realistico, il film è un cult del genere e, anche se permeato di speranza, l’angoscia derivata dallo schianto e dai successivi stenti dei superstiti lo rendono assolutamente poco adatto a chi ha paura di volare.

“Final Destination”(2000), di James Wong

Proprio all’inizio del primo capitolo della fortunata saga di “Final Destination”, diretto da James Wong, il protagonista Devon Sawa ha una terribile premonizione. Con una quarantina di liceali sta per partire dagli USA verso Parigi in gita scolastica, ma ecco che il giovane inizia ad avvertire strane vibrazione che si trasformeranno in una vera e propria avaria. Da lì a poco, l’aereo esploderà in volo. Il ragazzo, però, si riprende dal suo stato di semi trance, accorgendosi che il suo è stato un terribile presagio. Da quel momento tenterà di mettere in salvo se stesso e alcuni suoi amici, sconvolgendo (momentaneamente) i piani della Morte. Questo primo film della saga è forse quello più riuscito e la scena iniziale, che trasforma la goliardia adolescenziale in ansia da premorte, è agghiacciante.

“Snakes on a plane”(2006), di David R. Ellis

Il film con Samuel L. Jackson è incentrato sulla storia dell’agente federale Nelville Flynn (Jackson) alle prese con decine di serpenti velenosi liberati su un aereo per far fuori un pericoloso testimone. In bilico tra film di serie B e thriller-comedy originale con qualche guizzo sorprendente che riesce a prendersi gioco degli stereotipi del genere, “Snakes on a Plane” ha comunque scene che potrebbero impressionare i soggetti aerofobici. Meglio evitarlo.

“United 93”(2006), di Paul Greengrass

Paul Greengrass racconta i fatti accaduti sul volo United Airlines 93, cioè quello dirottato nel tristemente noto 11 settembre 2001 che andò  a schiantarsi nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania, e non sul World Trade Center o sul Pentagono, grazie alla rivolta dei passeggeri. La pellicola è stata nominata a due Oscar per la Miglior regia e il miglior montaggio ma, nonostante un vero e proprio capolavoro e quasi un documento storico per quanto dettagliato e veritiero, la tensione e l’ansia lo rendono poco raccomandabile a coloro che associano la paura di volare a quella degli attacchi terroristici.

“Red Eye”(2005), di Wes Craven

“Red Eye”, diretto dal compianto Wes Craven  con protagonisti Rachel McAdams e Cillian Murphy è un thriller psicologico incentrato sulla storia di Lisa Reisert (McAdams), una ragazza in volo per Miami, che ha come vicino Jackson (Murphy), un uomo che ha il compito di uccidere un ricco e potente uomo d'affari e Lisa deve aiutarlo. Se la donna si rifiuta, suo padre sarà ucciso da un complice che attende solo la chiamata di Jackson. Bello, anzi, bellissimo film di genere, ma se non volete guardare con sospetto ogni persona che capiterà sul vostro volo e rendere il viaggio un vero e proprio incubo, allora optate per una spensierata commedia.

“Flight”(2012), di Robert Zemeckis

Il comandante Whip Whitaker (Denzel Washington) riesce a  salvare, dopo miracolose acrobazie in aria, l'aereo e quasi tutti i suoi passeggeri da un terribile incidente, precisamente 96 su 102. L'intera nazione lo ritiene un eroe, ma l'inchiesta successiva all’accaduto porta alla luce una verità differente. Ok, Washington riuscirà pure a salvarli quasi tutti, evitando il disastro aereo, ma come si possono dimenticare l’aereo capovolto e il panico a bordo?

“Left Behind – La profezia”(2014), di Vic Armstrong

Il regista Vic Armstrong, nel 2014, portava sugli schermi la storia dell’episodio biblico del Rapimento della Chiesa. Milioni di persone scompaiono senza lasciar traccia. In un attimo l’intero pianeta precipita nelle tenebre. Ray Steele (Nicolas Cage), un pilota di aerei, si sforza di mantenere la calma per poter salvare la vita ai passeggeri rimasti a bordo del suo aereo, dato che il mondo al di sotto non è più in grado di aiutare il suo equipaggio e mettere al sicuro le altre persone. Dopo aver esaurito tutte le risorse, il personale di volo scarseggia, il panico aumenta a bordo, e Ray deve pilotare il mezzo con l’aiuto di un reporter della GWN, il quale prende il posto del copilota in vista della crisi. Williams, rimasto intrappolato a circa 30.000 metri di altezza su un aereo colmo di passeggeri terrorizzati, non riesce a trovare nessuna spiegazione all’incomprensibile vicenda mentre sulla terraferma sua figlia Chloe (Cassi Thomson) ha difficoltà nel cercare suo fratello e sua madre, entrambi dispersi durante l’evento. C’è bisogno di aggiungere altro?