Con soli 14 film è riuscito a diventare uno dei registi più importanti e ammirati del panorama cinematografico italiano e internazionale. Paolo Virzì, il 4 marzo, compie 55 anni  e tra i suoi film più belli ci sono “Ovosodo”, “La bella vita”, “La prima cosa bella” e “La pazza gioia”, solo alcune delle pellicole che gli hanno permesso di mettere in bacheca 7 David di Donatello, 9 Nastri d’Argento, il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia.

Gli inizi come sceneggiatore

Nato a Livorno, Virzì trascorre l’infanzia a Torino per poi tornare nella sua città d’origine. Dopo aver frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa, si trasferisce a Roma dove si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel 1987, e dove incontra il suo “mentore”, Furio Scarpelli. Proprio con lui, scrive la sceneggiatura di “Tempo di uccidere”(1989), di Giuliano Montaldo e poi sarà il co-sceneggiatore di “Turné”(1990), di Gabriele Salvatores; “Condominio”(1991), diretto da Felice Farina e “Centro storico”(1992), di Roberto Giannarelli.

Da “La bella vita” a “Caterina va in città”

L’esordio sul grande schermo arriva con “La bella vita”(1994), con Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Claudio Bigagli. La pellicola, incentrata sulla storia di un tradimento sullo sfondo della crisi della classe operaia, porta a casa il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e il David di Donatello. Nel 1996, è la volta dello scanzonato “Ferie d’agosto”, che vince il David come Miglior film dell’anno. Con “Ovosodo”, con protagonista Edoardo Gabbriellini, riesce a convincere l’esigente giuria del Festival di Venezia che gli conferisce il Leone D’argento – Gran Premio della Giuria. Seguiranno “Baci e abbracci”(1999), con Francesco Paolantoni “My name is Tanino”(2002), con il giovane Corrado Fortuna, che scappa dalla sua Sicilia per inseguire il sogno americano. Con “Caterina va in città”(2003), vince il David di Donatello e il Nastro d’Argento (a Margherita Buy come Migliore attrice protagonista) e il Premio Guglielmo Biraghi andato alla protagonista esordiente, Alice Teghil.

Il successo da “La prima cosa bella”

Nel 2006 esce “N – Io e Napoleone”, con Daniel Auteuil, Elio Germano e Monica Bellucci, in cui molti critici vedono parallelismi tra la figura di Berlusconi e Napoleone. La pellicola vince il Premio Guglielmo Biraghi e il Globo d’Oro (a Elio Germano) e 2 Ciak d’oro. Due anni dopo esce la commedia amara “Tutta la vita davanti”, sul mondo dei call-center, con Sabrina Ferilli, Isabella Ragonese e Micaela Ramazzotti. Il film porta a casa 2 Nastri d’argento, 2 Globi d’oro e 4 Ciak d’oro. Nel 2009, è la volta di “La prima cosa bella”, storia di una famiglia dagli anni ’70 ai giorni nostri con protagonisti Micaela Ramazzotti, Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Stefania Sandrelli e Marco Messeri. La pellicola vince 3 David, 4 Nastri d’argento, 2 Ciak d’oro, 1 Globo d’oro e viene scelto dall’ANICA come candidato italiano all’Oscar 2011 come Miglior film straniero ma non riuscirà ad entrare nella cinquina finale. Sempre nel 2009, sposa l’attrice Micaela Ramazzotti dalla quale avrà i figli Jacopo e Anna.

I premi per “La pazza gioia”

Nel 2012, esce “Tutti i santi giorni”, ispirato al romanzo “La generazione”, scritto da Simone Lenzi, con protagonisti Luca Marinelli e la cantante Thony. Il film vince un David alla Migliore canzone originale e 2 Ciak d’oro. Nel 2013, Virzì diventa il direttore della 31esima edizione del Torino Film Festival e l’anno dopo esce uno dei suoi film più amati, “Il capitale umano”, incentrato sulla doppia crisi di valori e finanziaria del nostro Paese. Anche stavolta gli vengono conferiti 7 David (su 19 candidature), 7 Nastri d’argento, 1 Globo d’oro, 4 Ciak d’oro e viene scelto come candidato agli Oscar 2015 come Miglior film straniero, senza però rientrare nei 5 film scelto dall’Academy. Nel 2016 nei cinema arriva “La pazza gioia”, con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, presentato al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e che vincerà 5 Nastri d’argento e 5 David.

“Ella & John – The Leisure Seeker” con Helen Mirren e Donald Sutherland

Helen Mirren e Donald Sutherland accettano di essere i protagonisti del bellissimo “Ella & John – The Leisure Seeker”, basato sul romanzo “In viaggio contromano”, di Michael Zadoorian. La pellicola viene presentata in concorso al Festival di Venezia e al Toronto International Film Festival. Helen Mirren, per il ruolo di Ella Spencer, sarà candidata ai Golden Globe come Migliore attrice in un film commedia o musicale. L’8 novembre 2018 è uscito il suo ultimo film, “Notti magiche”, che però ha deluso le aspettative della critica e ha avuto un’accoglienza molto tiepida al botteghino.