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Brad Pitt si racconta: “Non riesco a vivere una vita così interessante come avrei voluto”

Brad Pitt è uno degli attori più conosciuti di Hollywood che, dopo un periodo piuttosto lungo lontano dalla scene, è tornato alla ribalta interpretando due film nelle sale a settembre 2019: “Once Upon a Time in Hollywood” e “Ad Astra”. In un’intervista rilasciata al settimanale GQ, l’attore si racconta svelando anche il lato più nascosto della sua interiorità.
A cura di Ilaria Costabile
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Brad Pitt è sicuramente una delle più grandi icone del cinema mondiale, uno dei personaggi che più riconoscibili dello show business hollywoodiano. Proprio in questi ultimi mesi è tornato alla ribalta, per aver preso parte a due progetti cinematografici a dir poco interessanti, ovvero "Once Upon a Time in Hollywood", il film di Quentin Tarantino in cui è co-protagonista, diffuso il 15 settembre in America e dal 16 settembre in Italia e Ad Astra, la pellicola presentata al Festival del Cinema di Venezia. Eppure, dietro la corazza dell'attore belloccio e sicuro di sé, si nasconde un mondo interiore pieno di insicurezze e malinconie, come l'attore racconta in un'intervista alla rivista americana GQ.

La risalita dopo un periodo lontano dalle scene

Due film in cui è protagonista, dopo un lungo periodo di assenza dalle scene, rappresentano sicuramente un passo significativo. Il divorzio da Angelina Jolie, divenuto immediatamente un caso mediatico, è stato uno dei motivi per cui la sua dipendenza da alcol e droghe si è aggravata vertiginosamente, tanto da dover ricorrere ad una riabilitazione. Eppure, tutta questa sofferenza è stato il motore che lo ha riportato a recitare, accettando due ruoli importanti. L'attore racconta di aver attraversato vari momenti di crisi durante la sua carriera, in cui non sapeva dove si stesse dirigendo e soprattutto dove i ruoli che interpretava finivano per essere più appaganti e interessanti della sua stessa vita:

Negli ultimi 15 anni mi sono chiesto se volessi interpretare un ruolo, cosa posso fare affinché sia solo io ad interpretarlo e non qualcun altro? si tratta di portare la mia esperienza personale, il mio umorismo personale, i miei imbarazzi personali e i miei dolori personali. Quando guardo Christian Bale o Tom Hardy, io non potrei fare quello che fanno. Adoro guardarli. E non potrei entrare in quel ruolo. Però io vorrei fare la stessa cosa.  Leo e io stavamo conversando l'altro giorno. Ho attraversato questi momenti alla fine degli anni '90 o all'inizio degli anni 2000, quando mi sono reso conto che stavo inseguendo questi ruoli interessanti, ma non riuscivo a vivere una vita così interessante come pensavo di poter fare.

L'arte di non lamentarsi

Una considerazione non semplice, una vera e propria confessione di un uomo che si è trovato più volte a fare un bilancio della propria vita, non sempre uscendone vincitore. Brad Pitt non si preoccupa di questi momenti di stallo, anzi, sono stati i periodi che gli hanno permesso una vera e propria transizione, che l'attore attribuisce semplicemente all'esperienza, maturata negli anni. Non solo esperienza, ma anche consapevolezza di aver trascorso molto tempo a lamentarsi piuttosto che agire, attrezzarsi per cambiare il modo in cui si sta vivendo:

Sto invecchiando! Così diventi più consapevole del tempo e hai avuto più esperienza, nel bene e nel male, con le persone. E le tue vittorie e le tue perdite: più invecchi, non sembrano così tanto una vittoria o così tanto una perdita. Con chi trascorri il tuo tempo, come trascorri il tempo, è diventato molto più importante per me. Beh, penso che siamo attratti da ciò che stiamo cercando di cambiare o migliorare in noi stessi. Sono cresciuto negli Ozarks e ho imparato che siamo pionieri. Siamo persone che fanno le cose. Non parlare molto; fallo. E non ci lamentiamo. Lamentarsi è davvero guardato dall'alto in basso. E non è vero. Questa idea di se ti fai male: ti spezzi un braccio, ti tagli, te ne occupi e basta. Non si possono fare storie su ogni cosa. E in questo c'è un lato positivo. Ma funziona allo stesso modo dentro di noi, ciò che chiamo come "non fare l'inventario di te stesso". Come ti senti in questo momento? Cosa sta succedendo davvero? Semplicemente non ce ne occupiamo e andiamo avanti. In quello, ho trovato un vero ostacolo.

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