La giuria di Cannes 2018 ha deciso, all’unanimità, di assegnare il Premio alla Migliore interpretazione maschile all’italiano Marcello Fonte per la sua incredibile interpretazione in “Dogman”, di Matteo Garrone. Fonte, classe 1978, ha convinto tutti con il difficile ruolo di Marcello, un uomo piccolino e tranquillo che ha un salone per la toilettatura per cani (Dogman, appunto) ma che soffre per il rapporto di sudditanza con l’ex pugile Simoncino (il bravissimo Edoardo Pesce). Un giorno, deciderà di mettere un punto e di riprendersi la sua vita e la sua dignità, vendicandosi dell’energumeno. Un successo meritatissimo per un attore di cui sentiremo sicuramente parlare anche nei prossimi anni.

L’esordio al cinema con “Corpo Celeste”

L’attore è nato a Melito di Porto Salvo, vicino Reggio Calabria e a soli 10 anni impara a suonare il rullante nella banda della sua città. Nel 1999, arriva a Roma dove, coinvolto dal fratello scenografo, prende parte ad uno spettacolo teatrale con la Compagnia Arconte e, da quel momento, si appassiona al mondo della recitazione. Nel 2003 compare in alcuni episodi di “Don Matteo”, “Diritto di difesa” e “Una storia qualunque” mentre al cinema sarà nel cast del film “Corpo Celeste”(2011), esordio alla regia di Alice Rohrwacher, in cui interpreta il ruolo di un cameriere.

Le serie tv e “Io Sono Tempesta” con Marco Giallini

Nel 2015, ha scritto, diretto e interpretato il film “Asino vola” mentre l’anno successivo Leonardo Di Costanzo lo ha voluto nel suo “L’Intrusa”. Nello stesso anno, lo abbiamo visto nella serie tv “La mafia uccide solo d’estate”, diretta da Luca Ribuoli e lo scorso aprile è stato nelle sale con la commedia “Io Sono Tempesta”, per la regia di Daniele Luchetti, con protagonisti Marco Giallini, Elio Germano ed Eleonora Danco.