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Chloé Zhao vince il premio Oscar 2021 come miglior regista, è la seconda donna nella Storia

Chloé Zhao ha vinto il premio Oscar come miglior regista con il film Nomadland. Dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti in altre kermesse cinematografiche, la regista ha sbancato la concorrenza di altri candidati che ambivano al possesso della statuetta ed è la seconda donna dopo Kathryn Bigelow a vincere il premio, la prima non caucasica.
A cura di Ilaria Costabile
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Chloé Zhao ha trionfato vincendo il premio Oscar come miglior regista durante l'83esima edizione degli Academy Awards, presentando il film Nomadland. Quella della regista è una vittoria storica, non solo perché il suo film ha vinto anche come miglior pellicola: si tratta infatti del secondo Oscar di sempre andato a una regista donna (dopo la vittoria di Kathryn Bigelow nel 2010 per The Hurt Locker) e il primo a una regista non caucasica. Nomadland, come ampiamente pronosticato, è stato il grande trionfatore tra i vincitori degli Oscar 2021 con tre statuette: ha vinto anche l'attrice Frances McDormand.

Il discorso agli Oscar 2021

Nomadland è un film che racconta la storia di Fern, una donna che dopo la morte del marito e lo sradicamento dalla sua cittadina mineraria, spopolata a causa della crisi, decide di vivere perennemente a bordo di un furgone, conducendo una vita nomade attraverso l'America. La Zhao ha convinto tutti con una storia profondamente americana, ma diretta da una regista cinese. "Quando vivevo in Cina, mio padre e io giocavamo a questo gioco. Memorizzavamo testi e poesie classiche e cercavamo di finire le frasi l'uno dell'altro", ha ricordato Zhao durante il suo discorso di ringraziamento, recitando un testo che si traduce in "Le persone alla nascita sono intrinsecamente buone". "Ho sempre trovato la bontà nelle persone che ho incontrato", ha continuato la regista, dedicando il premio a "chiunque abbia la fede e il coraggio di mantenere la bontà in se stessi".

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Chi è Chloé Zhao

Andiamo quindi a conoscere meglio la regista, che porta una vera ventata di freschezza nel panorama registico: agli Oscar in scarpe da ginnastica, la Zhao ha solo 39 anni e con Nomadland è alla sua opera terza. Nata e cresciuta in Cina, ha sempre subito il fascino della cultura occidentale, maturando una vera e propria passione per il West americano, ma anche per il cinema d'autore di un grande regista asiatico come Wong Kar Wai. Il padre è l'industriale Zhao Yuji, che dopo la separazione della madre, un'infermiera, ha sposato l'attrice comica Song Dandan. A soli 15 anni Chloé è andata a studiare a Londra e si è trasferita quindi negli Stati Uniti, a Los Angeles per finire il liceo e poi al Mount Holyoke College nel Massachusetts, dove si è laureata in Scienze politiche. Ha poi studiato cinema alla Tisch School of the Arts della New York University. Dopo alcuni corti, ha debuttato con il lungo Songs My Brothers Taught Me, la storia di due fratelli nativi, ambientata nella riserva Sioux di Pine Ridge in South Dakota. Si è fatta conoscere con The Rider, apprezzato western contemporaneo su un ex campione di rodeo presentato a Cannes nel 2017. Quindi, il grande salto con Nomadland.

Gli altri premi per Nomadland

Gli Oscar arrivano dopo una serie di riconoscimenti ricevuti in ambito internazionale nelle più famose kermesse cinematografiche, a partire dalla Mostra del cinema di Venezia dove Nomadland ha vinto il Leone d'Oro. La Zhao è stata premiata ai Golden Globe, risultando la prima regista asiatica ad aggiudicarsi il premio nella categoria. Per l'approccio innovativo ad una tematica così delicata come quella del nomadismo in America, affrontata in maniera diretta e particolarmente toccante, Chloé Zhao è riuscita a conquistare anche un Bafta Awards. La struttura del film riprende perfettamente l'idea di reportage, con un lavoro sul campo dettagliato.  Una volta ricevuto il premio, non sono mancati i consueti ringraziamenti a coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film e con cui condividere questa ambita vittoria.

Nomadland
Nomadland

Le altre candidate come miglior regista agli Oscar 2021

A contendersi l'ambita statuetta anche altri quattro candidati, ovvero Thomas Vinterberg con “Another Round”, David Fincher con "Mank", Lee Isaac Chung con "Minari" e infine Emerald Fennell con "Promissing Young Woman". La cerimonia dal vivo, tenutasi in location multiple tra cui il Dolby Theatre, ha visto 15 conduttori alternarsi: Angela Bassett, Halle Berry, Bong Joon Ho, Don Cheadle, Bryan Cranston, Laura Dern, Harrison Ford, Regina King, Marlee Matlin, Rita Moreno, Joaquin Phoenix, Brad Pitt, Reese Witherspoon, Renée Zellweger, Zendaya.

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Il premio al miglior regista nel 2020

Lo scorso anno, invece, aveva vinto lo stesso riconoscimento Bong Jo-Hoo con Parasite, uno dei film rivoluzionari dello scorso anno che, infatti, conquistò anche il titolo come miglior film. Anche in questo caso il film aveva fatto incetta di premi dalla Palma d'Oro al Festival di Cannes, al Golden Globe in diverse categorie dimostrando di essere uno dei titoli più interessanti in lizza.

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