Negli anni ’90 era uno dei belli e dannati di Hollywood e la sua stella era al culmine dello splendore. Christian Slater, il 18 agosto, compie 50 anni e al suo attivo ha più di 70 pellicole per il grande schermo e circa 30 partecipazioni a serie e film tv. Un curriculum da fare invidia, che conta titoli come “Schegge di follia”, “Intervista col vampiro”, “Qualcuno da amare” e “Cose molto cattive”. Negli ultimi anni, la sua carriera è continuata, più che altro, in televisione, dove è stato protagonista di serie di successo tra cui spiccano “The Forgotten”, “Mind Games” e “Mr. Robot”.

La recitazione nel DNA

Slater è nato a New York ed è figlio dell’attore Michael Hawkins e della responsabile casting Mary Jo Lauden, quindi il cinema era già nel suo DNA. Infatti, l’attore debutta a soli 8 anni nelle soap opera “One life to live” e “The Edge of Night”. Dopo aver frequentato la Dalton School e la High School of Performing Arts di New York, riesce ad entrare nel cast del musical "Merlin”, a Broadway mentre nel 1981 è in televisione nella serie “Standing Room Only”. L’esordio sul grande schermo avviene nel 1985 col film “La leggenda di Billie Jean”, di Matthew Robbins, seguito da “Twisted”(1996), di Adam Holender e dal cult “Il nome della rosa”(1986), di Jean-Jaques Annaud, dove Slater ha il ruolo di Adso da Melk.

“Schegge di follia” e la fama di bello e dannato

Il ruolo del maniaco Jason “JD” Dean in “Schegge di follia”(1989), di Michael Lehmann, lo rende molto popolare presso il grande pubblico, ma poi lo ritroveremo in produzioni di scarso seguito come “California Skate”(1989),d i Graeme Clifford; “Il piccolo grande mago dei videogame”(1989), diretto da Todd Holland e “Young Guns II – La leggenda di Billy The Kid”(1990), di Geoff Murphy mentre la sua fama di bello e dannato di Hollywood cresce a dismisura per vari episodi legali che si susseguono nel corso di questi anni.

“Intervista col vampiro” e “Cose molto cattive”

Nel 1991, è accanto a Kevin Costner in “Robin Hood – Il principe dei ladri”, di Kevin Reynolds e ne “L’impero del crimine”, diretto da Michael Karbelnikoff. Dopo gli interessanti “Qualcuno da amare”(1993), di Tony Bill e “Una vita al massimo”(1993), diretto da Tony Scott mentre grazie al ruolo del giornalista Daniel Molloy nel cult “Intervista col vampiro”, di Neil Jordan, riceverà il plauso della critica e ritroverà il suo pubblico. Slater sarà anche nel cast de “L’isola dell’ingiustizia – Alcatraz”(1995), di Marc Rocco; “Nome in codice: Broken Arrow”(1996), di John Woo e “Cose molto cattive”(1998), di Peter Berg, che si rivelò un buon successo commerciale.

Le serie dei primi anni Duemila

Gli anni Duemila si aprono con “The Contender”, di Rod Laurie e continuano con “La rapina”(2001), di Demian Lichtenstein; “Wintalkers”(2002), di John Woo e “Nella mente del serial killer”(2004), per la regia di Renny Harlin. Slater sarà anche in tv in alcuni episodi di “West Wing – Tutti gli uomini del Presidente”(2002); “Alias”(2003); “My name is Earl”(2003) e “My Own Worst Enemy”(2008). Nel 2004, però, viene beccato con la prostituta inglese Abbey Russo e ciò provoca scandalo in tutto il mondo. La carriera cinematografica continuerà, un anno dopo, con “Alone in the Dark”(2005), basata sull’omonimo e famoso videogioco; “Slipstream – Nella mente oscura di H.”(2007), del grande Anthony Hopkins e “Love Lies Bleeding – Soldi sporchi”(2008), di Keith Samples.

La fama ritrovata con “The Forgotten”

Nel 2009, è in televisione con la serie “The Forgotten”, dove ha il ruolo del protagonista, l’ex poliziotto Alex Donovan, che gli regala un rinnovato successo, così come un’altra serie, “Breakin In”(2011-2012), in cui veste i panni di Ferris "Oz" Oswald Osbourne. Sul grande schermo, sarà nei film “Sacrifice”(2011), di Damian Lee; “Assassin's Bullet – Il target dell'assassino”(2012), per la regia di Isaac Florentine; “La truffa perfetta”(2012), di Michael Winnick; “El Gringo”(2012), diretto da Eduardo Rodriguez e “Jimmy Bobo – Bullet to the Head”(2012), dove recita accanto a Sylvester Stallone.

“Nymphomaniac”, “Mr. Robot” e gli ultimi film

Nel 2013 è nel cast del film scandalo “Nymphomaniac”, di Lars von Trier ma la televisione lo richiede a gran voce e, infatti Slater sarà nelle serie tv “Mind Games”(2014) e “Mr. Robot”, dove ha il ruolo del leader del gruppo di hacker che intende reclutare Elliot Alderson (Rami Malek). La parte gli fa vincere addirittura un Golden Globe mentre al cinema sarà nel cast de “Le verità sospese”(2015), di Pamela Romanowsky e “King Cobra”(2016), diretto da Justin Kelly. Proprio dal 2016, Slater presta la voce al personaggio di Ushari nella serie tv animata “The Lion Guard”, invece, gli ultimi film a cui ha preso parte sono “The Wife”(2017), di Bjorn Runge e “The Public”(2018), diretto da Emilio Estevez.