26 Novembre 2020
12:28

“Cinema e teatri aperti a Natale”, la proposta di Giorgio Pasotti

L’attore si augura la riapertura delle sale cinematografiche e teatrali per le feste natalizie, per aiutare gli operatori del settore: “Ci sono persone che fanno fatica a dare un pasto caldo ai propri figli”. Pasotti sottolinea come le sale siano luoghi meno pericolosi di altri: “È importante non perdere il contatto con la cultura”.
A cura di Valeria Morini

Le sale riapriranno i battenti almeno per Natale? È l'augurio degli addetti ai lavori di un settore duramente colpito dalla pandemia e costretto a mesi di chiusura (malgrado gli investimenti e le misure di sicurezza messe in atto per contrastare il contagio da Covid-19). Il cinema italiano doveva ripartire da "Freaks Out" di Gabriele Mainetti e "Diabolik" dei Manetti Bros. (previsti in uscita rispettivamente il 16 e 31 dicembre), ma sul ritorno del grande schermo c'è ancora un grande punto interrogativo. Tra coloro che chiedono una riapertura almeno per le feste c'è l'attore Giorgio Pasotti (peraltro appena nominato direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo), che ha parlato a Vanity Fair:

Mi auguro che nel periodo natalizio il governo possa riaprire cinema e teatri: se si rispetta il protocollo il comparto dello spettacolo non è pericoloso. È importante non perdere il contatto con la cultura.

Pasotti: "I cinema luoghi più sicuri di altri"

Pasotti (da domani sera in tv con la fiction di Canale 5 Il silenzio dell'acqua) ha posto l'accento sulle regole che, nei pochi mesi in cui le sale hanno riaperto, hanno preservato la sicurezza degli spettatori: "Al cinema e a teatro si rischia molto meno che in altri luoghi è fondamentale dare la possibilità agli esercenti e agli artisti di lavorare, ci sono persone che fanno fatica a dare un pasto caldo ai propri figli". La distanza tra i posti, la costante sanificazione delle poltrone e l'uso della mascherina sono regole comuni a tutte le sale italiane, che sono stati ritenuti luoghi molto sicuri (uno studio dell'Agis di ottobre ha registrato un solo contagio su 350mila spettatori).

Il futuro del cinema è lo streaming?

La tenuta economica del settore esercenti è il grande dubbio di questi mesi, dopo le pesanti perdite subite nel 2020. Il futuro del cinema è lo streaming? E il teatro rischia quindi di scomparire? Le major cinematografiche si stanno organizzando con i rinvii dei grandi blockbuster (da "007 – No Time to Die" a "Dune") e con il passaggio diretto in piattaforma: "Soul" uscirà su Disney+ il 25 dicembre e "Wonder Woman 1984" avrà una breve uscita nelle sale prima di passare su Hbo Max (in Italia dovrebbe arrivare al cinema a gennaio 2021, ammesso che le sale riaprano). L'avvenire insomma è incerto, ma non è escluso che l'auspicabile fine della pandemia porti gli spettatori a riscoprire il piacere del buio in sala e dell'aggregazione, dopo tanta "astinenza".

Le foto di Giorgio Pasotti
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