Il 10 ottobre, “Il barbiere anarchico”, pellicola di e con Giulio Base tratta dalla famosa opera del poeta portoghese Fernando Pessoa, “Il banchiere anarchico – Racconto di raziocinio”, del 1922, e tradotta in più di 100 lingue. Dall’11, invece, arriveranno l’attesissimo “A Star Is Born”, esordio alla regia di Bradley Cooper che si è riservato anche il ruolo da protagonista accanto alla fenomenale Lady Gaga; “The Predator”, quarto film della saga cinematografica iniziata nel 1987 e “Johnny English colpisce ancora”, terzo capitolo della saga con l’esilarante Rowan Atkinson. Dal 14 al 17, invece, nei cinema ci sarà anche l’imperdibile documentario “Renzo Piano – L’architetto della luce”, diretto dal regista spagnolo Carlos Saura.

“Il banchiere anarchico”

Un potente banchiere sta celebrando il suo compleanno nel suo palazzo. Durante la ricorrenza, l’uomo La soddisfa le curiosità del suo unico ospite riguardanti la sua misteriosa ma irresistibile ascesa verso la ricchezza. Figlio del popolo, il banchiere sostiene che quel suo impero economico trae origine da una volontà di lotta sociale evoluta, che va condotta in solitudine, ma non per questo meno radicale dell’ideologia di quelli che si professano anarchici duri e puri. Per lui, l’atto dell’isolarsi è l’unico modo per condurre una vera vita rivoluzionaria e stordisce l’ospite con le sue idee incendiarie contro le ingiustizie della borghesia e di denunce feroci nei confronti della strapotenza del veleno mortale che mina dall’interno la nostra libertà: il denaro. Denaro che il banchiere ha incamerato senza scrupoli e senza regole. Per essere libero, sostiene. Senza vergogna.

“A Star Is Born”

Jackson Maine è un musicista che scopre e s’ innamora della combattuta artista Ally. La ragazza ha deciso di chiudere in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante ma sarà proprio l’incontro con Jack a convincerla a tornare sul palcoscenico e a sfidare le sue paure. Mentre la carriera di Ally, però, inizia a spiccare il volo, il lato personale della loro relazione diventa sempre più fragile, a causa della battaglia che Jack conduce contro i suoi demoni.

“The Predator”

La caccia delle terrificanti creature, riportate sul grande schermo da Shane Black, si sposta dai confini dello spazio inesplorato alle strade di una piccola città. I cacciatori più letali dell’universo, geneticamente modificati attraverso la combinazione dei DNA di specie diverse, adesso sono ancora più pericolosi, forti e intelligenti. Quando un ragazzino innesca accidentalmente il loro ritorno sulla Terra, solo un gruppo di ex soldati e una disillusa insegnante di scienze può impedire la fine della razza umana.

“Johnny English colpisce ancora”

Un terribile attacco informatico rivela l'identità di tutti gli agenti infiltrati attivi in Gran Bretagna, ad eccezione di quella dello sgangherato Johnny English, l’agente “per caso” dell’M17. Richiamato dalla pensione, English si tufferà per primo in azione con la missione di trovare l'hacker a capo di tutto e riportare l’ordine nell’importante organizzazione. Johnny English non sa però che dovrà superare le sfide della tecnologia più moderna di sempre e “cattivi” piuttosto scaltri.

“Renzo Piano – L’architetto della luce”

Il pluripremiato regista spagnolo Carlos Saura ha deciso di portare al cinema la figura del più celebre architetto italiano al mondo, autore del Centre Pompidou di Parigi, dell’Auditorium Parco Della Musica a Roma, La Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, degli edifici del New York Times e di tantissime altre opere in giro per il globo. Saura racconta la sua “arte creativa” attraverso il racconto della costruzione di uno dei più recenti progetti di Piano, cioè il Centro Botín per le Arti e la Cultura a Santander, in Spagna.  L’edificio, di 8.739 metri quadrati, è formato da 2 lobi – che ricordano la carena di una nave – sostenuti da una serie di pilastri che lo innalzano di poco sul livello del mare. Il regista parte addirittura dalla costruzione delle fondamenta del colossale edificio fino all’inaugurazione, avvenuta nel giugno 2017,  diventato un pezzo d’arte che ha cambiato persino l’anima della città marittima.