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David di Donatello, le candidature: Virzì davanti a Bellocchio e Tornatore

Rese note le nominations per i prossimi David di Donatello. In testa Virzì, con 18 candidature, davanti a Diritti, Bellocchio, Tornatore e Ozpetek.
A cura di Alessio Gradogna
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David di Donatello Giuseppe Tornatore

Sono state rese note quest'oggi, durante la conferenza stampa di presentazione della cerimonia, le candidature per i David di Donatello, la cui serata di premiazione avverrà il prossimo 7 maggio a Roma. Cinque film la fanno da padrone, e andranno a contendersi quasi tutte le statuette più ambite: La prima cosa bella di Paolo Virzì (18 nominations), L'uomo che verrà di Giorgio Diritti (16), Vincere di Marco Bellocchio (15), Baaria di Giuseppe Tornatore (14), e Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek (13), quest'ultimo tra pochi giorni in concorso al Tribeca Film Festival.

Un risultato quindi abbastanza a sorpresa, che vede Virzì e Diritti davanti ai (teoricamente) più quotati Bellocchio, Tornatore (il quale male che dovesse andare si potrà consolare con la vittoria del Nastro d'Argento) e Ozpetek. Cinque film molto diversi tra loro, tra commedia, storia e riflessione sociale, che hanno comunque monopolizzato le preferenze dei giurati. I premi per il miglior film e la miglior regia, infatti, saranno proprio scelti tra loro.

Per quanto riguarda le nominations per il miglior attore, in lizza ci saranno Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart (per Questione di cuore), Libero De Rienzo (per Fortapasc), Valerio Mastandrea (per La prima cosa bella) e Filippo Timi (per Vincere). Passando alle migliori attrici, invece, candidature per Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli (La prima cosa bella), Margherita Buy (Lo spazio bianco), Giovanna Mezzogiorno (Vincere) e Greta Zuccheri Montanari (L'uomo che verra'). Bocciato Baciami Ancora di Muccino (candidato solo per la canzone di Jovanotti e per Pierfrancesco Favino come attore non protagonista), mentre segnaliamo con piacere, nella sezione dedicata ai migliori film dell'Unione Europea, le nominations alle bellissime pellicole francesi Il Profeta di Audiard e Welcome di Lloret.

Alessio Gradogna

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