Armie Hammer è ormai al centro di un ciclone mediatico e giudiziario. L'attore americano, attualmente accusato di stupro in seguito alla testimonianza di una giovane donna conosciuta nel 2016 e della quale avrebbe abusato, rischia di far saltare anche uno dei film più attesi la cui uscita è stata rimandata per ben sei volte, ovvero "Assassinio sul Nilo", sequel del già famosissimo "Assassinio sull'Orient Express", entrambi interpretati e diretti da Kenneth Branagh, che veste i panni dell'investigatore Hercule Poirot. Nella pellicola Hammer ha il ruolo di Simon Doyle, uno dei principali, e a causa degli scandali sessuali in cui è invischiato il film potrebbe non debuttare mai.

L'ipotesi di evitare l'uscita nelle sale

La questione è piuttosto intricata e, come spesse volte è accaduto in America, diventa una scelta etica e morale oltre che commerciale. Il film è pronto e stando a quanto riporta Variety, una fonte interna alla Disney, casa di produzione della pellicola, avrebbe dichiarato che girare nuovamente le scene in cui è presente Armie Hammer costerebbe una fortuna alla produzione e, inoltre, in un periodo in cui la corsa della pandemia non sia è ancora assestata sarebbe rischioso oltre che dispendioso far tornare sul set un gran numero di persone. La soluzione, quindi, potrebbe essere quella di bypassare l'uscita nelle sale, prevista per febbraio 2022 e procedere solo con quella in streaming, ma al momento non ci sono conferme a riguardo.

Armie Hammer allontanato da altri film

Intanto, se Assassinio sul Nilo era già stato girato e quindi le scene con Armie Hammer esistono già, per le produzioni in fieri si è optato per l'annullamento immediato del ruolo che l'attore avrebbe dovuto interpretare. Ultimo caso è il thriller "Billion dollar spy"in cui Hammer avrebbe avuto un ruolo di spicco e al quale non parteciperà. Poco dopo lo scoppiare dello scandalo, poi, il divo aveva dovuto rinunciare al ruolo da protagonista accanto a Jennifer Lopez nel film "Shotgun wedding"  già affidato ad un nuovo interprete.