Lukas Dhont è il regista di “Girl”, film d’esordio con cui ha stregato l’ultimo Festival di Cannes, portando a casa con la prestigiosa Caméra d’Or per la Miglior opera prima; il premio alla Miglior interpretazione maschile e il Premio Fipresci nella sezione Un Certain Regard. Ispirato a una storia vera, il film racconta la storia di Lara (Victor Polster), un’ adolescente che sogna di diventare una grande ballerina e che nel frattempo frequenta una prestigiosa scuola di balletto. Lara, però, deve affrontare ogni giorno anche la sfida col proprio corpo dato che è nata ragazzo e vorrebbe cambiare sesso nel più breve tempo possibile.

Dhont ha scritto la sceneggiatura con Angelo Tijssens e ha, sin da subito, sentito molto sua la storia di Lara, raccontando quanto segue:

Quando ero bambino mio padre voleva fare di me un boy scout. Ogni due settimane mi lasciava insieme a mio fratello a giocare nel fango con gli altri bambini e a campeggiare. Ma tutti e due odiavamo andarci. Entrambi preferivamo recitare, cantare e ballare e a noi sembrava che fosse questo il modo per esprimere noi stessi nel modo più sincero. Potete immaginare come siamo rimasti disorientati quando poco dopo abbiamo scoperto che queste cose erano viste come “femminili”, per bambine. Così alla fine ho smesso di farle, perché non volevo che mi si ridesse dietro. Molti anni dopo, quando avevo iniziato a studiare cinema, lessi un articolo su una ragazza, nata in un corpo di ragazzo: era convinta di essere una ragazza malgrado la biologia non fosse d’accordo. La mia ammirazione per lei fu istantanea. Il desiderio di raccontare la storia di un personaggio simile, giovanissimo, capace di sfidare una società in cui genere e sesso sono ancora inevitabilmente connessi, era enorme. È così che è iniziato Girl, dal bisogno di dire qualcosa su come percepiamo il genere, sulla femminilità e la mascolinità. Ma soprattutto sulla lotta interiore di una giovane eroina che mette a rischio il proprio corpo per diventare la persona che vuole essere. Qualcuno che sceglie di essere se stesso all’età di 15 anni, quando a molte persone occorre una vita intera.

Il cast tecnico è completato dal direttore della fotografia Frank van den Eeden, dal responsabile del montaggio Alain Dessauvage e dal maestro Valentin Hadjadj che si è occupato delle musiche. “Girl” sarà nelle nostre sale a partire dal 27 settembre.

La trama

Lara è un’adolescente di 15 anni con la passione della danza classica. Assieme a suo padre e al fratellino si è trasferita in un’altra città per frequentare una prestigiosa scuola di balletto, a cui dedica tutta se stessa. La sua sfida più grande, però, è riuscire a fare i conti con il proprio corpo, perché Lara è nata ragazzo. Con il supporto completo di suo padre, affronterà il  percorso per il cambio di sesso che, finalmente, la farà sentire completa e nel suo vero corpo.

Il cast

Il talentuoso Victor Polster (Lara) è nato a Bruxelles e, dopo aver studiato recitazione, si dedica alla danza classica ed entra alla Royal Ballet School di Anversa. In seguito, viene richiesto dal Ballet Vlaanderen e lavora per la maison Dior. “Girl” è il suo film di debutto. Il resto del cast è formato da: Arieh Worthalter (Mathias), Oliver Bodart (Milo), Tijmen Govaerts (Lewis), Katelijne Damen (Dottoressa Naert), Valentijn Dhaenens (Dottor Pascal), Magali Elali (Christine), Alice de Broqueville (Lois), Alain Honorez (Alain) Chris Thys (Hannah), Angelo Tjssens (Hendricks), Marie-Louise Wilderijcky (Marie-Louise) e Virginia Hendricksen (Assistente di Alain).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. “Girl” è stato selezionato per rappresentare il Belgio ai premi Oscar 2019 nella categoria Oscar al Miglior film in lingua straniera.

2. Dhont aprì i casting a tutti, uomini e donne, e oltre 500 ragazzi – tra I 14 e I 17 anni – furono provinati. Alla fine, però, nessuno sapeva recitare e ballare alla perfezione, quindi il regista decise di provinare solo i ballerini che lui ritenevi più preparati e così riuscì a trovare Polster.

3. Lukas Dhont invitò alla première di Cannes la ragazza belga protagonista dell’articolo che lesse nel 2009 e che è servito da ispirazione al film.