Guido Chiesa (“Belli di papà”, “Classe Z”) è il regista di “Ti presento Sofia”, remake del blockbuster argentino “Sin Hijos”, di Ariel Winograd, uscito in Italia nel 2015 col titolo “Se permetti non parlami di bambini”. Il protagonista è Fabio De Luigi nei panni di Gabriele, ex rocker divorziato e padre di Sofia (Caterina Sbaraglia), 10 anni che ama alla follia. Un giorno, l’uomo rincontra Mara (Micaela Ramazzotti), una sua vecchia amica, ora fotografa, ed è travolto dalla passione. C’è un solo problema: Mara non sopporta i bambini e Gabriele le mente pur di non perderla. Ovviamente, le bugie hanno le gambe corte.

Chiesta ha scritto la sceneggiatura in collaborazione con Nicoletta Micheli e Giovanni Bognetti e, a tal proposito, ha detto:

“Ti presento Sofia” è una commedia sentimentale con uno spirito rock e l'ambizione di andare al di là dei cliché. Il film è stato scritto a sei mani, da tre genitori che amano i bambini, ma che hanno cercato di comprendere le motivazioni che sono alla base della scelta di Mara (e di tante donne e uomini), senza giudicarla o pretendere di analizzarla, tanto meno portandola a un forzato cambiamento di rotta, ma neanche sposandone acriticamente la prospettiva. Allo stesso tempo, il fatto di essere genitori ci ha consentito di avvicinare la realtà di una bambina alle prese con un padre che ne nasconde l'esistenza o con una donna che non sopporta i bambini. Questo ci ha posto di fronte a nuove potenzialità, dove la commedia sconfina nel drammatico. E abbiamo accettato la sfida.

La direzione della fotografia è di Emanuele Pasquet, il montaggio di Luca Gasparini e le scenografie di Paolo Sansoni Baratella. Le musiche sono state composte da Francesco Cerasi. “Ti presento Sofia” sarà distribuito nelle nostre sale, da Medusa, a partire dal prossimo 31 ottobre.

La trama

Gabriele è un ex rocker divorziato e padre premuroso della piccola Sofia, 10 anni. Un giorno nella sua vita ripiomba Mara, un'amica che non vede da parecchi anni, che nel frattempo è diventata fotografa. Al loro primo appuntamento, la donna gli rivela che detesta i bambini. Travolto dalla passione, Gabriele nega l'esistenza di Sofia. Da quel momento, le sue giornate sono un susseguirsi di assurde manovre per nascondere la presenza della figlia a Mara e viceversa, al punto da trasformare ogni volta il proprio appartamento in funzione di quale delle due andrà a trovarlo. Ovviamente, le bugie hanno le gambe corte e la messinscena di Gabriele avrà vita breve.

Il cast

Fabio De Luigi (Gabriele) torna nelle sale dopo i successi di “Questione di Karma” e “Metti la nonna in Freezer” mentre Micaela Ramazzotti (Mara) prende una boccata d’aria dai drammatici e bellissimi “La tenerezza”, “Una famiglia” e “Una storia senza nome”. Completano il cast l’esordiente Caterina Sbaraglia (Sofia) e poi Andrea Pisani (Chicco), Shel Shapiro (Oscar), Caterina Guzzanti (Adriana), Chiara Spoletini (Piera), Daniele De Martino (Max) e Bob Messini (Beppe).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Il film originale argentino “Se permetti non parlarmi di bambini” ha come protagonisti Diego Peretti e Maribel Verdù e vede nel cast anche Guadalupe Manent, Horacio Fontova, Martin Piroyansky, Marina Bellati, Pablo Rago, Guillermo Arengo. Diego Peretti, nel film, si chiama Gabriel, proprio come Fabio De Luigi nel remake di Chiesa.

2. La pellicola è stata girata a Francavilla e a Pescara.

3. Il regista ha voluto dare molta importanza alla colonna sonora, così ha chiesto al compositore Francesco Cerasi di ascoltare il rock new wave di Talking Heads, Feelies o Blondie, ma anche di artisti più recenti come LCD Soundsystem, Tv On The Radio o Parquet Courts. Musica positiva, raffinata senza essere seriosa, capace di non prendersi mai troppo sul serio.