Ha inizio la 70esima edizione del Festival del Cinema di Berlino, meglio conosciuta come Berlinale, una delle kermesse cinematografiche più note in ambito europeo che lascia spazio a produzioni di respiro internazionale, che si contenderanno l'ambito riconoscimento dell'Orso d'oro. Presidente di giuria per questa edizione è Jeremy Irons, l'attore inglese, ha inaugurato la prima giornata con un discorso intenso e centrato sul riconoscimento dei diritti umani.

Il discorso di Jeremy Irons alla Berlinale

Una giuria ricca di nomi importanti, quella che quest'anno avrà il compito di valutare i 18 film in gara, tra cui tre film italiani. Tra i tanti nomi che la compongono, oltre a quello di Luca Marinelli, ci sono l'attrice Bérénice Bejo, la produttrice Bettina Brokemper, la regista palestinese Annemarie Jacir, Kenneth Lonergan e il brasiliano Kleber Mendonça Filho. Oltre al neodirettore artistico Carlo Chatrian, a presiedere questa folto parterre di conoscitori del cinema, sarà uno dei grandi nomi della cinematografia mondiale: Jeremy Irons. Nel suo discorso d'apertura l'attore ha voluto riprendere alcune dichiarazioni, rilasciate diversi anni fa, per le quali fu fortemente criticato. In un' intervista, infatti, dichiarò che il gesto di poggiare la mano sul fondoschiena di una donna, fatto da un uomo, poteva anche essere riconosciuto come un gesto amichevole. In un'epoca così delicata, dove il timore di incappare in accuse di molestie è dietro l'angolo, il protagonista di grandi titoli della cinematografia ha speso alcune parole in fatto di diritti delle donne:

È un privilegio essere presidente qui ma voglio chiarire delle questioni del passato che recentemente sono state tirate fuori dai media e che riguardano mie dichiarazioni, cosa che potrebbe distrarre l’attenzione dai film della Berlinale. Per prima cosa voglio dire che supporto fortemente i movimenti globali  a favore dell'uguaglianza dei diritti delle donne, con particolare attenzione alla protezione dagli abusi in casa e sui luoghi di lavoro. Poi in seconda istanza voglio sottolineare che appoggio le leggi sui matrimoni omosessuali, ovunque fossero già previste, non solo, auspico inoltre che questa politica sia diffusa in molte, molte più società. Concludo dicendo che supporto il diritto all'aborto di ogni donna che decida di farlo.

L'intervento di Luca Marinelli

Anche Luca Marinelli, la cifra italiana della giuria del Festival, è intervenuto durante la giornata di apertura. L'attore ha parlato della sua passione per la settima arte e soprattutto per la recitazione, passione che l'ha portato ad essere uno dei grandi talenti del cinema italiano, come dimostra il riconoscimento ottenuto nel corso della 76ma Mostra del Cinema di Venezia, in cui ha conquistato la Coppa Volpi come miglior attore. Poche parole, ma efficaci e sincere quelle di Marinelli che dichiara: "Amo ogni tipo di film, l'importante è che sia bello. Mi ricordo però uno dei primi film che ho visto, E.T. Ero sul divano con mia madre e ho avuto paura. Ero piccolo, non avevo più di sei anni, ma alla fine l'ho amato. È un onore per me essere in giuria. Vivo qui, Berlino è la mia città. Ricordo la mia prima Berlinale ero allora un semplice spettatore, ma già la sensazione di esserci era fantastica. Sono poi tornato come Shooting Stars ed ora eccomi in giuria. Una cosa fantastica".