L’Insulto”, il film di Ziad Doueiri, acclamatissimo dal pubblico e dalla critica alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, finalmente, sbarca in Italia. La pellicola è stata selezionata per rappresentare il Libano ai premi Oscar 2018, nella categoria Oscar al Miglior film in lingua straniera, e racconta la storia di Tony e Yasser, rispettivamente un cristiano libanese e un rifugiato palestinese che si ritroveranno in tribunale a seguito di un banale incidente. Ben presto, però, il loro semplice litigio, diventerà un vero e proprio caso nazionale che spaccherà un intero Paese. Doueiri e Joelle Touma hanno scritto la sceneggiatura mentre Tommaso Fiorilli, Dominique Marcombe ed Eric Neveux si sono occupati, rispettivamente, della fotografia, del montaggio e delle musiche. Lucky Red distribuirò “L’Insulto” nelle nostre sale a partire dal 6 dicembre.

La trama

Un litigio nato da un banale incidente porta in tribunale Tony e Yasser. La semplice questione privata tra i due si trasforma in un conflitto di proporzioni incredibili, diventando poco a poco un caso nazionale, un regolamento di conti tra culture e religioni diverse con colpi di scena inaspettati. Toni, infatti, è un libanese cristiano e Yasser un palestinese. Al processo, oltre agli avvocati e ai familiari, si schierano due fazioni opposte di un paese che riscopre in quell’occasione ferite mai curate e rivelazioni scioccanti, facendo riaffiorare così un passato che è sempre presente.

Il cast

Il cast completo è composto da: Adel Karam (Tony Hanna), Kamel El Basha (Yasser Abdallah Salameh), Camille Salameh (Wajdi Wehbe), Diamand Bou Abboud (Nadine Wehbe), Rita Hayek (Shirine Hanna), Talal Jurdi (Talal), Christine Choueiri (Manal Salameh), Julia Kassar (giudice Colette Mansour), Rifaat Torbey (Samir Geagea) e Carlos Chahine (giudice Chahine).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Uno dei protagonisti, Kamel El Basha (Yasser) ha portato a casa la Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile alla Mostra del cinema di Venezia 2017.

2. Il regista ha dichiarato che  la premessa per il film è qualcosa che gli è accaduta molti anni fa a Beirut. Doueiri ebbe una discussione con un idraulico, una cosa molto banale, ma i temperamenti sono andati scaldandosi velocemente, e praticamente disse le stesse parole che sono nel film. Alla fine tutto si è risolto per il meglio e il regista ha anche difeso l’idraulico, evitandone il licenziamento.

3. Secondo il regista, “L’Insulto” è un film ottimista e umano e mostra il percorso che si può intraprendere per raggiungere la pace.